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Pubblicato il 22/10/2013 Da in Sociale

Conosciamo davvero il web e i suoi usi possibili?

Ricordiamo la nostra prima volta?
La prima volta che ci siamo trovati soli, a tu per tu con una tastiera, esitanti davanti ad un monitor, con l’aria scettica di chi si avvicina per la prima volta ad un mezzo di comunicazione e di informazione di cui si sa poco o niente.
Quante volte ci siamo ripetuti che in fondo non si trattava che di una macchina come tante, comandata da noi e che non avrebbe certo finito per condizionarci la vita?

Di anni ne sono passati da quella prima volta, che sia uno o che siano dieci non importa, alla fine quell’aggeggio, che guardavamo con curiosità mista a diffidenza, ha finito per prendersi parte dei nostri spazi e per condizionare il nostro modo di vivere, nel bene e nel male.

Oggi se non siamo connessi, se non abbiamo un indirizzo di posta elettronica, se non apriamo un profilo o un account, siamo, o meglio sembriamo, persone fuori dal mondo.
Nessuno ci obbliga ad avere tutto questo, ma in fondo fa parte tutto di uno status dal quale siamo attratti sempre di più.

E così andiamo avanti sui social con richieste di amicizie, stelline per dire “ci piace”, retweet o condividi per diffondere le idee che vogliamo condividere, le emoticon o, più banalmente, le faccine che manifestano i nostri stati d’animo.
Pubblichiamo foto, mettiamo a nudo i nostri stati d’animo, parliamo di noi e degli altri, e per il tempo di un clic ci sentiamo novelli scrittori o reporter.
Sulla piazza virtuale si rincorrono i “mi segui?”, i “vuoi diventare mio amico?”, ma tutto ha un sapore diverso dalla realtà, quella vera, che ci aveva abituato a dare altri significati all’amicizia ed agli incontri.

Ma tra tante domande ce ne sarebbe forse una che potremmo e dovremmo farci: “Conosciamo davvero il web ed i suoi usi possibili?”

computer schedato

“Schediamo” internet come un pericoloso criminale oppure proviamo a conoscerlo meglio?

22 ottobre 2013
a cura di Antonella Cataldo

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Antonella Cataldo

TORINO. Nata a Torino nel 1974, dopo aver conseguito la maturità scientifica, si è laureata in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Torino nel luglio 2000. Avvocato civilista, iscritta all'Albo degli Avvocati di Torino dal 2005, si occupa in particolare di tematiche legate alla famiglia ed alle dinamiche familiari nei procedimenti di separazione e divorzio. Impegnata nel volontariato, grazie all'attività decennale svolta nell'ambito di associazioni a sostegno della famiglia ha potuto maturare e sperimentare l'importanza del lavoro di équipe e dell'approccio ai problemi improntato alla multidisciplinarietà. Da sempre innamorata delle parole e del teatro.

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