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Pubblicato il 01/11/2013 Da in Sociale

Ricetta: frittata di pasta

Quando a casa rimanevano degli spaghetti (al sugo, con gli zucchini o con qualsiasi altro condimento) a cena scattava l’operazione frittata di pasta.

Ingredienti:

– pasta rimasta da pranzo
– 1 uovo
– parmigiano
– scamorza (o formaggio fondente a piacimento)
– mortadella o prosciutto cotto
– pan grattato
– olio
– sale q.b.

Procedimento
In un piatto profondo sbattere un uovo con un pizzico di sale. Aggiungere la pasta rimasta da pranzo e legare il tutto mescolando. Nel frattempo, in una padella, versare strato di olio e disporre uno strato di pan grattato. Su di questo aggiungere il primo strato di pasta rimasta: mettere fettine di scamorza, mortadella (a piacimento), parmigiano e chiudere con secondo strato di pasta. Sullo strato di pasta ancora un po’ di pangrattato. Di fatto, mentre si costruisce la frittata, il primo strato di pasta già frigge. Basterà rivoltare il composto come una frittata normale ed aspettare che cuocia. Servire calda.

Mia madre faceva frittata di pasta anche se rimaneva la pasta con i legumi… :-)

 

1 novembre 2013
a cura Antonella Parmentola

 

 

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Antonella Parmentola

ROMA. Giornalista. Subisce, da sempre, il fascino delle parole, della loro etimologia, del loro senso originale e della successiva evoluzione. E’ profondamente convinta che in un mondo in cui tutto è stato già detto e scritto, il come scrivere o dire qualcosa possa ancora fare le differenza. Sognatrice, caparbia.Giornalista dal 2003 (10 anni, lo scorso febbraio). Lo sono diventata un po’ per caso, grazie ad un biennio fantastico vissuto a Montreal, dove ho lavorato per “Il cittadino canadese”, una testata per la comunità italiana residente in Canada. Un mondo per me sconosciuto, e che tanto mi ha dato.Dopo l’abilitazione, ho lavorato nella comunicazione aziendale, perchè convinta che questo sia un ambito fondamentale nell’approccio delle aziende stesse al mondo esterno. Nel 2006 l’incontro felice con Cesare Lanza, che, da subito, mi ha affidato incarichi importanti: primo tra tutti il coordinamento della rivista “L’attimo fuggente”, che resterà per me un’esperienza importante. Nel contempo ho coordinato l’accademia di spettacolo e comunicazione Studio 254, di cui Lanza era direttore. Amo andare alla scoperta dell’origine delle parole e spesso questo è un tratto caratteristico di ciò che scrivo. “In un mondo dove tutto è stato già detto e scritto, l’importante, ciò che fa la differenza, è il come”.

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