spreco-alimentare

Pubblicato il 08/01/2014 Da in Sociale

Come evitare lo spreco di cibo? “Monitorandolo”

Molte persone, dopo la pubblicazione del mio precedente articolo “Come evitare lo spreco del cibo?”, mi hanno scritto condividendo le linee guida e sottolineando che: “ io non spreco niente”, “ quello che avanza lo riciclo”.
Quindi la domanda che ho fatto anche a me stesso è stata “ siamo sicuri di avere la situazione sotto controllo o andiamo per sensazione?”.

Siamo portati a monitorare ormai tutto ciò che è importante nella nostra vita: entrate e uscite; valutazioni dei figli; consumi energetici; ecc. .
Perché non farlo anche con il cibo, considerando che è una delle voci di spesa più importanti e con una componente etica rilevante.

Allo scopo, avrei ideato la tabella sottostante da redigere, possibilmente, in Excel o in un altro foglio elettronico a seconda del sistema operativo scelto :

tabella-spreco-cibo

L’utilizzo del foglio elettronico ci consentirà di elaborare statistiche in grado di fotografare la nostra realtà e farci intervenire, prontamente, con azioni correttive. Come succede spesso, sono i numeri che parlano non le sensazioni.

Ora vi descrivo, brevemente, le singole voci della tabella. Ovviamente il numero di righe verrà ampliata a seconda delle esigenze, sperando siano sempre meno.

LEGENDA:

  • Data: giorno in cui avviene lo spreco
  • Prodotto: il nome generico ( es. : carota, latte, salame, ecc.)
  • Tipologia: La classe di appartenenza. Qui, ai fini statistici, è importante stabilire una sotto-legenda :
    1. Ortofrutta
    2. Sa.Fo. (salumi e formaggi)
    3. Secchi  (pane, biscotti, cracker,pasta, ecc.)
    4. Scatolame (conserve in lattina o vetro)
    5. Bevande
  • Marca: il nome del produttore per i prodotti confezionati, del negoziante per i prodotti sfusi
  • Quantità acquistata
  • Quantità scartata
  • € scarto: stima del valore scartato
  • In promo: mettere SI o NO
  • Motivazione spreco: anche in questo caso conviene creare una sotto-legenda per avere dati comparabili:
    1. Scaduto
    2. Ammuffito
    3. Cattivo odore
    4. Cattivo sapore
    5. Perdita sotto-vuoto
    6. Gonfio
    7. Corpi estranei
    8. Parassiti

Ovviamente questo è un esempio di metodo, ognuno poi lo può integrare e migliorare a secondo della propria esperienza.

Il fine ultimo è sensibilizzarci e sensibilizzare chi ci sta accanto al tema, che più che essere economico è etico.
Lo scopo non è vivere per mangiare ma mangiare bene per vivere meglio e quindi scegliere la qualità e le quantità necessarie a soddisfare il bisogno.

Spesso lo spreco è generato dalla bassa qualità e dalle eccessive quantità di merce acquistata.
Per i consigli di base vi rimando al mio primo articolo “Come evitare lo spreco del cibo?”

Sempre nel sito, nella sezione RicicloRicibo, troverete tutti i consigli per il riciclo di ciò che avanza, con gustose ricette.

Buon lavoro e al prossimo articolo.

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Alberto Spinelli

CREMA. Responsabile logistica settore alimentare. Sensibile ai temi del rispetto delle diversità, dell’ambiente e dei diritti dell’uomo. Ho solo una regola “ama il prossimo tuo come te stesso”. Mi considero persona capace di trasmettere positività e motivazione.Sono felice e vorrei donare felicità. Diplomato perito agrario dopo la scuola ho svolto per 25 mesi, come Obiettore di coscienza al servizio militare, il servizio civile presso una casa famiglia. Al termine ho fondato con altri ex obiettori una coop di solidarietà sociale con lo scopo di inserire nel mondo del lavoro e del mercato persone diversamente abili. Esperienza finita dopo 5 anni di attività per incapacità manageriali (troppo giovani e inesperti). Da 23 anni lavoro in un importante gruppo lattiero caseario italiano del quale da 18 anni sono il Responsabile Logistica. Sono stato membro attivo di: Amnesty International - Lega ambiente - Ass. Italia Nicaragua - Beati i costruttori di pace. Ho preso parte attiva ai comitati : Per la pace - Anti nucleare - Contro Apartheid in Sud Africa. Ho promosso per la mia città (Crema) la campagna di adozione a distanza dei bambini palestinesi durante la prima Intifada “Saalam ragazzi dell’ulivo”. Ho adottato a distanza bimbi sud africani. Ho aderito in modo attivo alla campagna di solidarietà col popolo saharaui. Amo suonare la chitarra e leggere. Non sono uno sportivo.

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