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Pubblicato il 16/11/2013 Da in Sociale

Come evitare lo spreco del cibo?

Spesso ci lamentiamo perché parte del cibo che compriamo avanza e lo buttiamo ma difficilmente cerchiamo le vere responsabilità. Tra queste, principalmente, c’è come indirizziamo i nostri acquisti alimentari e come gestiamo le derrate che compriamo.
Questo vuole essere un primo articolo di carattere generale per illustrare tutti gli anelli che compongono la catena di acquisto alimentare di casa nostra. Sarà mia premura sviluppare, in un altro momento, ogni singolo argomento entrando più nello specifico.

Non sprecare cibo non è solo una necessità economica ma, soprattutto, un dovere morale!

Per prima cosa dobbiamo passare dal concetto di gola a quello di necessità. Dalla quantità per euro speso alla qualità per euro speso. Mangiare meno e mangiare meglio.

spesa-spazzatura-2Quindi pianificare la spesa tenendo presente il periodo temporale tra un acquisto e il successivo per evitare over-stock di merce in casa. Secondo, scegliere i prodotti che meglio si avvicinano alle nostre esigenze (freschi, a lunga conservazione o surgelati).

Per i prodotti freschi (es. latticini e salumi) controllare la “data di scadenza” o di “ consumare preferibilmente”, la provenienza (se prodotto vicino o lontano da noi) e la modalità di conservazione ( temperatura massima consigliata). Buona abitudine è, dove possibile, un controllo visivo dello stato di conservazione prima dell’acquisto ( presenza di muffe, ossidazioni, perdita di liquidi dalla confezione o gonfiori anomali).

Sarebbe ottima cosa, per scrupolo, un controllo anche al frigo del supermercato che dovrebbe essere tra i +2 e +4°C

Per i prodotti secchi o a lunga conservazione vale lo stesso concetto prima espresso per il controllo delle date, della modalità di conservazione ( protezione dalla luce, dal calore, dall’ umidità, dal freddo, ecc.) e il controllo visivo. Per questi prodotti, consiglierei, di verificare l’etichetta degli ingredienti. Per conservarli a lungo vengono spesso usati additivi chimici non sempre salubri.

Per i prodotti surgelati verificate la temperatura dei freezer del supermercato. Deve essere almeno -18°C.

Per i prodotti freschi e surgelati il mantenimento della catena del fresco è conditio sine qua non per avere certezza di conservazione fino alla scadenza e sicurezza igienico sanitaria.

Per la frutta e verdura consiglierei derrate di provenienza locale o per lo meno italiana e di stagione perché hanno subito meno stress legato allo stoccaggio e alla distribuzione.

Effettuare un controllo visivo attento di ogni pezzo che preleviamo per verificare la mancanza di muffe, marciumi e aver conferma sulla freschezza del prodotto. Questi sono gli articoli che più spesso finiscono nel secchio. Se la merce non è “bella” meglio rinunciare.

Il pane è un altro prodotto a rischio spreco elevato. Acquistate sempre e solo ciò che normalmente viene consumato. Meglio che manchi, piuttosto che si sprechi. Esistono in commercio dei validi sostituti per le quelle volte che abbiamo sottostimato il consumo ( cracker, grissini, fette biscottate, granetti, ecc.)

Scegliere prodotti di qualità è una altra condizione di garanzia di mangiar bene e buttare meno. Se un prodotto è buono difficilmente lo dimenticheremo in fondo alla dispensa.

Io consiglierei prodotti di marca certa (no di fantasia) e dove possibile DOP, IGP, DOC, DOCG, ALTA QUALITA’, IGT. I primi devono garantire qualità e controlli se non altro perché un errore li vedrebbe sulle prime pagine dei giornali con tutte le conseguenze mediatiche. Per i prodotti con “marchi di tutela” abbiamo garanzie dettate dai disciplinari dei “consorzi di tutela” che garantiscono tutta la filiera dalla scelta delle materie prime fino alla distribuzione. Ottimi sono anche i prodotti privet-label ( marchio catena GDO) spesso fabbricati da aziende leader e che subiscono doppi controlli.

spesa-verduraFatte le nostre scelte importante è come maneggiamo il cibo fino alla nostra dispensa. Vediamo il prelevamento dallo scaffale come una vera operazione logistica e il carrello non solo come un cesto con le ruote. Quindi tenere divise le varie tipologie di merce sopra descritte con la regola elementare del prodotto più pesante sotto e il più leggero sopra. Lo schiacciamento è la prima causa di rovina del prodotto alimentare. Altra regola fondamentale è tenere vicino prodotti freschi e surgelati per limitare la dispersione del freddo e di conseguenza aumentare la possibilità di conservazione. Attenzione ad evitare la contaminazione degli alimenti da parte dei detersivi o sostanze non destinate all’ alimentazione.

Una volta alla cassa, mettete la spesa già divisa nei sacchetti per tipologia (freschi, secchi, surgelati, frutta e verdura) vi aiuterà a conservarli meglio e a velocizzare le operazioni di scarico e stoccaggio una volta arrivati a casa. Nei periodi caldi attrezzarsi con borse termiche e parcheggiare, se possibile, l’ auto non al sole per garantire il più possibile la catena del freddo.

Anche a casa le varie derrate vanno stoccate seguendo scrupolosamente le indicazioni consigliate in etichetta ( temperatura, luce, umidità, ecc.)

Buona abitudine è controllare la temperatura del frigo e del freezer con un termometro apposito. Mai stipare di merce questi due elettrodomestici ne va della loro efficienza e di conseguenza della conservazione stessa.

Seguendo queste piccole indicazioni sicuramente avremo dei benefici economici immediati e di salute nel lungo periodo.

Ultima regola, prima di buttare il cibo informati come puoi riutilizzarlo potrebbe risultare una scoperta, otre che utile, divertente.

 

16 novembre 2013
a cura di Alberto Spinelli
Resp. Logistica settore lattiero caseario

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Alberto Spinelli

CREMA. Responsabile logistica settore alimentare. Sensibile ai temi del rispetto delle diversità, dell’ambiente e dei diritti dell’uomo. Ho solo una regola “ama il prossimo tuo come te stesso”. Mi considero persona capace di trasmettere positività e motivazione.Sono felice e vorrei donare felicità. Diplomato perito agrario dopo la scuola ho svolto per 25 mesi, come Obiettore di coscienza al servizio militare, il servizio civile presso una casa famiglia. Al termine ho fondato con altri ex obiettori una coop di solidarietà sociale con lo scopo di inserire nel mondo del lavoro e del mercato persone diversamente abili. Esperienza finita dopo 5 anni di attività per incapacità manageriali (troppo giovani e inesperti). Da 23 anni lavoro in un importante gruppo lattiero caseario italiano del quale da 18 anni sono il Responsabile Logistica. Sono stato membro attivo di: Amnesty International - Lega ambiente - Ass. Italia Nicaragua - Beati i costruttori di pace. Ho preso parte attiva ai comitati : Per la pace - Anti nucleare - Contro Apartheid in Sud Africa. Ho promosso per la mia città (Crema) la campagna di adozione a distanza dei bambini palestinesi durante la prima Intifada “Saalam ragazzi dell’ulivo”. Ho adottato a distanza bimbi sud africani. Ho aderito in modo attivo alla campagna di solidarietà col popolo saharaui. Amo suonare la chitarra e leggere. Non sono uno sportivo.