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Pubblicato il 20/11/2014 Da in Sociale

Diritti e Doveri. Per un web sicuro e per tutti

Oggi, 20 novembre 2014, sono passati esattamente 25 anni da quel fatidico giorno del 1989 in cui l’Assemblea delle Nazioni Unite ha approvato la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia.

E’ stato un evento straordinario per molti motivi, ma soprattutto per due aspetti:

  1. a tutt’oggi, la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia è il documento più ratificato al mondo: praticamente tutti i paesi del mondo (193 Paesi, eccetto Somalia e Stati Uniti) lo hanno ratificato.
  2. rappresenta un cambiamento radicale di prospettiva: il bambino, da “oggetto” di diritto, ha iniziato ad essere considerato “soggetto” di diritto. Il bambino infatti è stato a lungo considerato un essere debole, da proteggere, con l’implicito significato che è un nostro bene per il quale possiamo decidere quello che vogliamo. Nella nuova condizione come soggetto di diritto, il bambino è considerato come individuo con diritti umani inalienabili alla stessa stregua di qualsiasi adulto. Questa, oltre ad essere una vera e propria rivoluzione, comporta anche un’enorme difficoltà di accettazione sociale: non sono più io, adulto, che “concedo” un diritto ad un bambino, ma questo diritto gli appartiene di per sé, e sono io adulto che sono tenuto a rispettarlo.

…veniamo a noi, al 2014.
In questi 25 anni molto è stato fatto, ma molto è ancora da fare, per vedere realmente rispettati i diritti dei bambini (leggi a questo proposito il bellissimo post di Antonella Cataldo).
Ma una cosa è importante: quella Convenzione, approvata 25 anni fa ma costata ben 10 anni di lavori e di riflessioni, è estremamente valida e attuale ancor oggi.

L’esempio più lampante lo possiamo avere riguardo ad internet, la cui nascita ha cambiato per sempre la realtà in cui viviamo tutti noi.
Quali regole possono valere per internet?
I diritti elencati nella Convenzione sui Diritti dell’Infanzia sono un riferimento molto chiaro anche in un panorama così nuovo ed inedito.

Con Unicef Italia e Digital Champions ci abbiamo riflettuto, ed ecco quali sono i diritti (e i doveri) che possono guidare noi e i nostri ragazzi per un web sicuro e per tutti.

Da qui allora vogliamo (ri)partire.
Dai diritti e dai doveri che dobbiamo imparare tutti a rispettare.
Per poterli insegnare, con il buon esempio, ai nostri figli.
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00-15a breve sarà disponibile una versione in pdf scaricabile gratuitamente

 

a cura di Alessandra Giraldo
20 novembre 2014

Alessandra Giraldo

TREVISO. Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Referente Scuola Comitato Provinciale Unicef Treviso, e Referente Provinciale per Miur e Unicef Italia per il progetto “Verso una scuola amica”. Dal 2000 si occupa di elaborare progetti rivolti ai bambini, alle famiglie e alle scuole; nel 2010 ha fondato “Progetti Educativi” partner di riferimento per Enti e realtà territoriali che operano nel settore della formazione e della prevenzione. Nel 2013 ha fondato "Team For Italy", una rete di cittadini che mettono a disposizione gratuitamente le proprie competenze per un rilancio culturale e della partecipazione attiva. - "Non è solo vero che si insegna ad un bambino. Soprattutto, si impara. Se si è capaci di mettersi in gioco, ci si trasforma, si vede il mondo da prospettive diverse, ci si completa"

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