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Pubblicato il 14/12/2014 Da in Sociale

Dalla povertà si esce solo se si diventa soggetti economici produttivi

Ho avuto modo di conoscere online Roby Noris, che lavora con Caritas Ticino dal 1980 e che dirige dal 1991.
In particolare mi ha raccontato dell’attività di riciclaggio degli abiti per sostenere le attività sociali dell’associazione.
Ho trovato la sua esperienza e il suo racconto molto stimolanti e pieni di speranza, così ho pensato di condividerlo con voi.
Ecco cosa mi scrive Roby:

Caritas Ticino, nata nel 1942 con sede principale a Lugano, è un’organizzazione professionale con 30 operatori fissi a tempo pieno e 150 posti di lavoro per l’inserimento temporaneo di disoccupati. Le attività principali dell’organizzazione sono il servizio di consulenza sociale, i programmi occupazionali e il servizio informazioni con produzione televisiva.
Ha un budget vicino ai 7 mil di franchi in buona parte autofinanziati dalle attività produttive (riciclaggio elettronico e tessile, orticoltura e negozi dell’usato) e in parte dallo Stato, senza far nessun tipo di colletta o raccolta fondi.

E’ un organismo cattolico legato alla diocese di Lugano, indipendente da altre Caritas nazionali o internazionali, e fa riferimento per le sue line operative alla dottrina sociale della Chiesa e in particolare al pensiero economico della Caritas in veritate (enciclica del 2009 di papa BXVI) oltre a figure di pensatori come i Nobel Muhammad Yunus o Amartya Sen. La nostra filosofia d’azione nella lotta alla povertà relativa che incontriamo nella realtà svizzera si reassume così: dalla povertà si esce solo se si diventa soggetti economici produttivi. Impostiamo quindi ogni intervento a partire dalle risorse che crediamo tutti abbiano e non centrando l’azione sociale sui bisogni. Per questo il nostro sostegno alle persone in difficoltà è orientato all’attivazione delle risorse dei singoli e non impostato sulla distribuzione di beni. Crediamo che l’assistenzialismo e la filantropia siano guai molto seri da evitare! La nostra visione imprenditoriale sul modello del Social Business spesso non è capita negli ambienti sociali.

I programmi occupazionali che abbiamo creato dal 1988 attualmente offrono lavoro temporaneo a 150 disoccupati (più di 600 persone all’anno) in attività di riciclaggio di materiale elettronico e tessile, e di produzione orticola Bio. Si tratta di un’impresa con 4 sedi, con ritmi di produzione e profitti, che aiutano le persone a reintegrarsi nel mercato del lavoro e d’altra parte finanziano l’attività sociale di Caritas Ticino. Gli abiti portati ai nostri centri o messi nei cassonetti sparsi sul territorio, vengono smistati, selezionati e poi venduti nei nostri negozi o commercializzati. Le tonnellate di materiale elettronico che raccogliamo, o comperiamo in Italia, vengono selezionate per recuperare i diversi componenti e poi sono consegnate o rivendute a ditte specializzate . La produzione orticola bio è programmata in modo da non fare concorrenza ai contadini locali ed è commercializzata sia su filiera corta che nella grande distribuzione

In questi anni nei nostri programmi hanno lavorato 6000 persone, e pur trattandosi generalmente di persone con difficoltà, circa il 30% in media è uscita avendo trovato un posto di lavoro nel mercato.

Abbiamo poi una attività di informazione elettronica con uno studio televisivo in proprio che produce da vent’anni una trasmissione settimanale di mezz’ora, un magazine di informazione soprattutto a carattere sociale in onda su un canale locale (TeleTicino) e su youtube, dove abbiamo 700 video.
Tra i molti video realizzati, vi segnalo un servizio di 8 min che un anno fa presentava la nostra azione dei cassonetti per la raccolta di abiti per dar lavoro ai disoccupati, una sintesi dell’impostazione di questa attività di riciclaggio dei vestiti a sfondo economico/sociale:
Cassonetti abiti usati di Caritas Ticino

E se vi interessa anche un video analogo sull’attività di reciclaggio di materiale elettronico:
Caritas Ticino e IMMARK AG Riciclare l’elettronica in modo sostenibile

Evidentemente queste informazioni sono molto parziali e poco esaustive ma danno un’idea, almeno spero, di quanto stiamo facendo da decenni per coniugare l’idea di un’economia sana con una azione sociale fondata sulle risorse.
Qui potete trovare il sito di Caritas Ticino e questo è il canale youtube CaritasTicino

Roby Noris

 

Ora, non so a voi, ma a me una storia così bella fa tornare allegria, voglia di fare e tanta speranza :)
Grazie Roby per tutto il tuo impegno!

a cura di Alessandra Giraldo
14 dicembre 2014

 

Alessandra Giraldo

TREVISO. Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Referente Scuola Comitato Provinciale Unicef Treviso, e Referente Provinciale per Miur e Unicef Italia per il progetto “Verso una scuola amica”. Dal 2000 si occupa di elaborare progetti rivolti ai bambini, alle famiglie e alle scuole; nel 2010 ha fondato “Progetti Educativi” partner di riferimento per Enti e realtà territoriali che operano nel settore della formazione e della prevenzione. Nel 2013 ha fondato "Team For Italy", una rete di cittadini che mettono a disposizione gratuitamente le proprie competenze per un rilancio culturale e della partecipazione attiva. - "Non è solo vero che si insegna ad un bambino. Soprattutto, si impara. Se si è capaci di mettersi in gioco, ci si trasforma, si vede il mondo da prospettive diverse, ci si completa"

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