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Pubblicato il 03/03/2014 Da in Sociale

Costruire la fiducia, un compito comune

Dall’idea che 140 battute siano poche per costruire un dibattito (leggi il post “Perché le nostre idee non possono essere racchiuse in un tweet“), abbiamo scoperto che anche un tweet può servire per alimentare uno scambio di opinioni.

La provocazione (un po’ ci piace andarcela a cercare) è servita per dimostrare la voglia di confrontarsi, di scambiare riflessioni che vadano oltre il semplice scontro, sterile e vuoto, fondato solo sugli insulti e il disprezzo.

C’è un ritardo, in termini di sviluppo di democrazia, nell’adottare forme moderne di partecipazione e di rappresentanza ma, soprattutto, si è creata una frattura, profonda, in quella che è la fiducia reciproca tra le Istituzioni e i cittadini, e fra i cittadini tra di loro.

Una comunità vive e condivide delle regole se è in grado di alimentare la fiducia e il rispetto reciproco.

Per questo motivo vogliamo continuare a discutere sull’idea di costruire l’innovazione sociale, a partire dalle cose quotidiane, quelle che coinvolgono ciascuno di noi nella vita di tutti i giorni: le città, i trasporti, la scuola, l’energia, i rifiuti, e via discorrendo sono elementi che costituiscono la nostra comunità, alla base di un sentire comune, che vorremmo innovare e rafforzare, per dare l’opportunità di costruire un futuro migliore per i nostri figli.

Ecco il motivo per cui abbiamo creduto utile raccogliere alcuni spunti e idee per capire cosa può essere fatto per uscire dalla crisi che ci avvolge da tempo e dalla quale sembra sempre più difficile trovare un percorso condiviso:
“La benzina e il buon governo”: alcune considerazioni sulla situazione che stiamo vivendo in Italia. T-MAG, il magazine di Tecnè
“Berlino: il fascino della sostenibilità”: Un diario di viaggio nella capitale tedesca, una città a misura di ambiente dove essere sostenibili diventa facile e comodo. La Stampa

C’è anche il suggerimento per leggere un libro, pubblicato poche settimane fa, che descrive l’efficacia di una campagna elettorale, quella di Barak Obama, che ha puntato sulla partecipazione di minoranze che credevano di essere rimaste escluse e da uno slogan che potrebbe essere importante anche per l’Italia, oggi: Hope and Change.
“Una lezione utile, non solo per gli USA”: riflessioni sul libro La lezione di Obama, un’analisi puntuale e approfondita del successo delle campagne elettorali del 2008 e del 2012, scritto da Stefano Lucchini e Raffaello Matarazzo (Baldini e Castoldi editore). T-MAG, il magazine di Tecnè

3 marzo 2014
a cura di Andrea Ferraretto

 

Andrea Ferraretto

ROMA. Una laurea in Economia e commercio alla Sapienza che risale al secolo scorso. Consulente WWF Italia fino al 1996, dal 1996 al 2008 consulente del Ministero dell’Ambiente, attualmente per la Provincia di Roma. Nel frattempo docente a contratto all’Università di Camerino e di Siena. Sviluppo locale e politiche della sostenibilità ambientale sono i temi che coniugo nel lavoro che svolgo, proponendo azioni per la competitività territoriale. Convinto che scripta manent sia un motto da tradurre in realtà ho scritto numerosi articoli e contributi in libri e manuali, sempre con l’obiettivo di proporre un nuovo modo di governare le politiche ambientali. Questi anni sono serviti anche per proporre, dicendo cose scomode, un approccio critico per una visione green dell’economia che, soprattutto in Italia, è spesso solo superficiale e fatta a parole. Un blog, Quattro passi nei parchi, su La Stampa – Tuttogreen, con qualche incursione nei temi delle politiche ambientali. Collaboro con T-Mag, il Magazine di Tecnè, con commenti e articoli.

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