alternanza-scuola

Pubblicato il 26/11/2015 Da in Sociale

Alternanza scuola – lavoro, ma senza tassare le aziende

L’alternanza scuola-lavoro, un’opportunità per studenti, enti ed aziende, consiste come è noto nella realizzazione di esperienze e percorsi che permettono agli studenti dei periodi di apprendimento in una situazione lavorativa, sperimentandosi “sul campo” e sviluppando nuove competenze.

A regime, l’alternanza scuola-lavoro intende coinvolgere tutti gli studenti dell’ultimo triennio delle superiori, con un monte ore minimo di 200 ore per i licei, e 400 ore per gli istituti tecnici, rappresentando così un importante momento formativo che andrà a potenziare la formazione didattica, un collegamento concreto e tangibile del mondo della scuola con quello del lavoro.

La riforma, per dispiegare il suo potenziale, prevede, sulla falsariga di quanto già fatto ed in corso d’opera per start-up e PMI innovative, meccanismi premiali per aziende ed enti dinamici e disponibili ad effettuare percorsi di alternanza scuola-lavoro, mediante l’iscrizione al Registro nazionale, istituito presso le Camere di Commercio.
La richiesta di iscrizione al Registro, composto da una sezione liberamente consultabile e da una sezione speciale, comporta però per le aziende il pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria; gli importi variano in base alla tipologia di azienda: si va da un minimo di circa 40 euro per le imprese individuali ad un massimo di circa 160 euro per le società di capitale.

Dare la giusta visibilità ed incentivare le aziende ad iscriversi al Registro, esonerandole per un periodo di “sunrise” dal pagamento dei previsti diritti di segreteria e dall’imposta di bollo, è a mio parere doveroso, proprio perché la loro partecipazione costituisce un elemento fondamentale, anzi necessario, all’alternanza scuola-lavoro e alla buona riuscita dell’intero progetto.

Mi auguro pertanto che vengano apportati dal legislatore i necessari aggiustamenti per rendere rapidamente efficace un progetto ambizioso, che deve essere valorizzato.

26 novembre 2015
a cura di Alessandra Giraldo

Alessandra Giraldo

TREVISO. Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Referente Scuola Comitato Provinciale Unicef Treviso, e Referente Provinciale per Miur e Unicef Italia per il progetto “Verso una scuola amica”. Dal 2000 si occupa di elaborare progetti rivolti ai bambini, alle famiglie e alle scuole; nel 2010 ha fondato “Progetti Educativi” partner di riferimento per Enti e realtà territoriali che operano nel settore della formazione e della prevenzione. Nel 2013 ha fondato "Team For Italy", una rete di cittadini che mettono a disposizione gratuitamente le proprie competenze per un rilancio culturale e della partecipazione attiva. - "Non è solo vero che si insegna ad un bambino. Soprattutto, si impara. Se si è capaci di mettersi in gioco, ci si trasforma, si vede il mondo da prospettive diverse, ci si completa"

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