nordic-walking

Pubblicato il 20/09/2013 Da in Salute

Nordic Walking

Tra i valori fondanti di Team for Italy, sento di dare particolare importanza ai concetti di rispetto e l’attenzione verso l’altro.

Penso che il rispetto per noi stessi e per gli altri passi anche attraverso la ricerca della salute. Se una buona salute dipende anche da fattori genetici, quindi indipendenti da nostre scelte, vero è che in prima persona possiamo comunque tendere al raggiungimento del benessere psicofisico, attraverso diverse vie: ad esempio, una corretta alimentazione (e, per quel che ci riguarda, siamo favoriti dalla nostra dieta mediterranea), o un’attività sportiva, non competitiva, ma facilmente fattibile ed appagante. Se poi lo sport possiamo praticarlo in compagnia, insieme a familiari o amici, ecco che questo diventa un valore aggiunto per il benessere della mente oltre che del corpo.

Come fare, allora? Ebbene, esiste una pratica sportiva la cui conoscenza si sta diffondendo anche da noi, che è il Nordic Walking, la Camminata Nordica.

Nordica perché il suo “guru” è il finlandese Marko Kantaneva, che ha impostato questo tipo di camminata come sviluppo dell’allenamento fuori stagione dello sci di fondo. Il Nordic Walking è una camminata naturale, alla quale viene aggiunto l’utilizzo funzionale di due particolari bastoncini. La tecnica comporta l’applicazione di una forza ai bastoncini ad ogni passo; così facendo si può arrivare ad un incremento sino al 45% di consumo di energie rispetto alla camminata libera. Il coinvolgimento forzato della muscolatura, infatti, genera effetti superiori a quanto ottenibile con una normale camminata con gli stessi ritmi.

Nel Nordic Walking, con l’utilizzo corretto del bastoncino ed una ottimale coordinazione braccia-gambe durante il movimento, si riesce inoltre ad acquisire una posizione eretta, durante la camminata, in modo da scaricare tutte le tensioni dalla colonna vertebrale.

I bastoncini per il Nordic Walking sono diversi da quelli da trekking: hanno impugnature con laccioli speciali, una specie di guanti senza dita, che permettono di trasmettere la spinta attraverso il lacciolo stesso, evitando di dover stringere l’impugnatura. La funzione di spinta che questi bastoncini esercitano, fa coinvolgere il maggior numero di muscoli possibile, al fine di aumentare il dispendio energetico e favorire un esercizio benefico a livello cardiocircolatorio.

Questa forza applicata ad ogni passo implica l’uso dell’intero corpo e determina il coinvolgimento di gruppi muscolari del torace, dorsali, tricipiti, bicipiti, spalle, addominali e spinali, che sono assenti nella normale camminata. Oltre alla resistenza dei muscoli principali e del tronco superiore, c’è un aumento significativo della frequenza del battito cardiaco, un miglioramento della funzione vascolare e della efficienza dell’apporto di ossigeno, arrivando ad un’ottimizzazione dell’ equilibrio e della stabilità.

Chi può praticare questa attività? TUTTI. Dal bambino all’anziano; dal soggetto sano, al diabetico, al cardiopatico, dopo aver consultato il proprio medico ovviamente. Ognuno con la giusta tecnica ma col suo proprio ritmo.

Dove praticarla? OVUNQUE. In città, nei parchi, in montagna, in riva al mare. Ovunque si possa camminare!

I costi? Ridotti all’osso: oltre ad un semplice abbigliamento sportivo, l’attrezzatura è limitata ai bastoncini e a scarpe che consentano la cosiddetta “rullata”.

Perché praticarla? Perché, oltre agli indubbi benefici fisici su cui torneremo, è un’attività aerobica che consente di PARLARE senza fatica con chi la pratica con noi. Favorisce la socializzazione, l’amicizia, il relax mentale. Quindi, il benessere psicofisico di cui si diceva all’inizio.

Mi riprometto di approfondire le varie tematiche, anche rispondendo alle domande dei lettori, ricordando che la cultura del rispetto passa anche attraverso una ottimale gestione della propria salute.

23 giugno 2013
a cura di Cristina Fusari

Una camminata di un’ora consuma circa 200 kcal; il Nordic Walking coinvolge oltre il 90% dei muscoli e pare consumi circa il doppio delle calorie rispetto a Walking.

Le linee guida sulla prevenzione dell’arteriosclerosi oltre agli accorgimenti dietetici ( educazione alimentare, stili dietetici) e farmacologici, prendono in considerazione l’attività aerobica e tra queste anche la camminata in piano per circa un’ora al giorno Il Nordic Walking è una valida alternativa.

Ultimamente mi è capitato di vedere praticare tale sport anche in acqua al mare. Si unisce così l’effetto di un sport aerobio, anche quello tonificante , drenante e stimolante la circolazione venosa con rinforzo dei vasi sanguigni dovuti all’azione esercitata dall’acqua salina. Senza considerare poi il beneficio dello stare a contatto con aria ricca di iodio.

24 giugno 2013
a cura di Massimo Ghiani

Tags : ,

Cristina Fusari

MILANO. Farmacista territoriale. Ho impostato la mia professione secondo attenzione, ascolto, disponibilità ad allargare il rapporto paziente – farmacista, integrando il fondamentale consiglio farmaceutico con l’approfondimento della conoscenza personale e familiare. Esiste il malato prima della malattia. Dispensare il farmaco è solo l’ultimo atto di questo rapporto. LE MIE PASSIONI, I MIEI INTERESSI: Interpreto la mia professione come un mezzo per insegnare ad arrivare al benessere psicofisico, che è alla base del concetto di salute. Posso dare il mio contributo nell’ambito dell’educazione sanitaria e alimentare, per impostare uno stile di vita sano. A questo scopo, mi piacerebbe anche divulgare la conoscenza del Nordic Walking, una disciplina sportiva semplice e adatta a tutti, di cui sono appassionata. L’obiettivo finale è riuscire a far considerare la ricerca della Salute come forma di Rispetto per se stessi e per gli altri.