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Pubblicato il 15/06/2014 Da in Salute

Breast Unit, lotta al tumore della mammella

Il 17 giugno a Milano Europa Donna (@EDonnaItalia) e molte altre associazioni promuoveranno un’azione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla necessità che anche in Italia si arrivi presto alla istituzione delle Breast Unit , momento fondamentale nella lotta contro il tumore della mammella.

Noi di teamforitaly abbiamo pubblicato un articolo dal titolo “Breast Unit e tumore al seno” su tale problematica ed aderiamo incondizionatamente all’appello.

A questo proposito vi suggeriamo di leggere il post “#BreastUnit. Diritto di cura” di Luigia Tauro

Aggiungo che sarà indispensabile non soltanto l’istituzione, ma altresì l’inserimento delle Breast Unit nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza) con l’auspicio che entrino a far parte del prossimo patto Stato- Regioni, in cui sarà deciso il finanziamento del SSN dei prossimi anni.

Tale passaggio è un momento cruciale nella sanità del futuro. Per la prima volta, infatti, il documento del ministero della Salute, redatto da un autorevole commissione di esperti nazionali, inserirà parametri internazionali di qualità da raggiungere per ciascuna breast unit per poter essere accreditate ad operare nel SSN. Sarà il primo passo per giungere da una Medicina dei meri numeri (rimborsabilità per le ULSS di tot appendicectomie eseguite) ad una Medicina degli esiti (sul come sono state eseguite quel tot di appendicectomie e su quali esiti abbiano comportato). Da una visione puramente economicistica della Medicina al riconsiderarla nella sua funzione originaria: tutela e promozione della Salute, mettendo al centro l’Uomo. Se questa riconversione verrà realizzata, la Sanità Italiana potrà mantenere le eccellenze di tante sue realtà, anche attraverso gli enormi risparmi che verrebbero realizzati nel rendere efficiente il sistema.

Grande attenzione, invece, dovrà in sede politica essere rivolta alla parità di cure tra Sud e Nord: è inaccettabile, come sottolinea Europa Donna, per una nazione civile che gli screening abbiano una copertura della popolazione ottimale (80% e più) al centro nord, mentre al sud la media sia un misero 38%.

 

15 giugno 2014
a cura di Antonio Rizzo

 

Antonio Rizzo

VENETO. Medico, patologo e coordinatore breast unit dell’ULSS 8 regione Veneto, coordinatore gruppo patologi screening mammografico. Quality assurance in sanità, miglioramento continuo della qualità e formazione permanente i cardini dei progetti che porto avanti da alcuni anni. Una passione per la Politica (con la P rigorosamente maiuscola). La Politica come luogo, momento di sintesi e proposta: al servizio dell’Uomo e espressione alta dell’essere umano. Amo il mare e ne sono fortemente dipendente: tale dipendenza affligge anche le mie due figlie e mia moglie. Il tempo è drammaticamente tiranno. Il contributo che cercherò di portare è sui temi di mio interesse e competenza: la sanità, politica sanitaria e sulla mia passione Politica. Infine, non ultimo, riflessioni sulla Mafia.