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Pubblicato il 21/02/2014 Da in Dal Web

“Suoni dalla Terra”, uno strumento di cultura

Capaci riporta alla memoria la terribile strage del 1992 dove morirono Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta.
Ma proprio a Capaci, tra il 1998 e il 1999 è nata l’associazione “Suoni dalla Terra” che ha stipulato con il comune una convenzione per la gestione della biblioteca che porta il nome di Francesca Morvillo.

Giovani e meno giovani, su base volontaria, si sono rimboccati le maniche per dare a quel territorio uno strumento di cultura.
Proprio come dicono nel loro sito “si propongono di divulgare e promuovere tutte le forme di conoscenza”.

In un territorio martoriato dalla mafia queste persone hanno lanciato la loro sfida: la cultura per far crescere quella coscienza antimafia necessaria per isolare la violenza e il sopruso.

Un lavoro certosino e di qualità, che ha coinvolto in primis le scuole del territorio e la cittadinanza tutta. Mostre pittoriche, mostre fotografiche, performance musicali, rassegne cinematografiche e presentazioni di libri. E in un anno sono riusciti a catalogare oltre 6.000 libri.

In Italia ci sono tante piccole realtà, tante piccole associazioni, il più delle volte sconosciute al grande pubblico, che con dedizione portano avanti un lavoro di divulgazione contro la droga, la mafia e la violenza sulle donne.

Uno spaccato di Italia che è giusto ricordare soprattutto a chi sempre denigra il nostro Paese. Con i tanti “Suoni dalla Terra” avremo certamente una “musica” diversa. E anche l’informazione, penso, dovrebbe mettere maggiormente in risalto il lavoro di questi volontari e occuparsi meno del Palazzo.

21 febbraio 2014
a cura di Riccardo Colzi

Riccardo Colzi

ROMA. Capo redattore centrale Tg3. Attualmente ricopro l’incarico di capo redattore centrale al Tg3. Ho iniziato nel 1981 nei giornali locali del gruppo L’Espresso. Praticantato alla Nuova Sardegna assunto dal direttore Alberto Statera. Poi tornato a Roma come capo servizio a Paese Sera.Quando il giornale chiuse nel 1990 fui chiamato al Tg3 da Sandro Curzi. In quegli anni mi sono occupato di cronaca giudiziaria, periodo Tangentopoli. Nel 1999 sono passato al Tg1 dove ho lavorato 11 anni come caporedattore al coordinamento centrale. Nel 2010 sono tornato al Tg3 diretto da Bianca Berlinguer.

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