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Pubblicato il 11/02/2014 Da in Dal Web

La “macchina del sonno”

Perché soffriamo d’insonnia?
Quali sono le “regole d’oro” del sonno?
Quali sono i dubbi più ricorrenti, come ad esempio se fare sport alla sera o leggere prima di dormire?
L’utilizzo di smartphone e tablet prima di andare a dormire influisce sul sonno?

Il sonno è una motivazione biologica di base, come l’alimentazione, l’assunzione di liquidi, il sesso…
Ma nel mondo un individuo su quattro soffre di disturbi del sonno, e ognuno di noi prima o poi avrà problemi d’insonnia nel corso della propria vita, almeno nella forma acuta (temporanea). D’altra parte, il 13% degli italiani presenteranno, prima o poi, nella loro vita un’insonnia cronica (fonte Associazione Italiana di Medicina del Sonno).
A che punto è la ricerca farmacologica nell’individuazione di un principio attivo capace di risolvere il problema dell’insonnia cronica?
Milioni di persone oggi utilizzano farmaci cosiddetti “sonniferi”, spesso però in modo continuato, creando un meccanismo di dipendenza.

Si sta però sperimentando un tentativo nuovo: cercare di indurre il sonno guidando la naturale attività elettrica del cervello verso quelle onde, le cosiddette onde theta, che normalmente precedono l’addormentamento. Questo attraverso la registrazione dell’attività elettrica e isolando le onde che producono il sonno.
Sono i primi passi in un campo ancora inesplorato, ma sono già passi importanti e molto promettenti.
Ce ne parla Luigi De Gennaro, professore di Psicobiologia e Psicologia Fisiologica e di Psicofisiologia del Sonno normale e patologico, Direttore del Laboratorio del Sonno del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Roma Sapienza.

Diceva una volta una mia studentessa, in una di quelle mail di “fine corso”:
“E’ facile predicare in un convento, ma bisogna farlo per strada e nei bar…”. Si può dire che io confidi nel suo auspicio e quindi accetto di partecipare a contenitori televisivi di qualsiasi tipo, con la pretesa di “predicare nei bar”.
Ecco il mio intervento in Unomattina Verde del 07/02/2014:

Non è andata proprio al meglio, anche perché la diretta televisiva ha compresso i tempi disponibili.
Sono impegnato, come meglio è descritto, nel servizio di Superquark andato in onda il 04/09/2012, da alcuni anni in una sperimentazione innovativa:

Il sogno è quello di fornire a milioni di insonni un’alternativa a farmaci che soluzione-non-sono.
Anche se ho molti risultati incoraggianti, la sperimentazione necessita di tempi molto lunghi.

Divulgo perché fa parte del mio lavoro e del mia “missione”.
Ovviamente, è un argomento “sensibile” che corre il rischio di alimentare eccessive e troppo precoci aspettative in chi subisce ogni notte il problema. Per questo, è assolutamente cruciale una corretta e non-sensazionalistica informazione.
Ma questo, come si puo’ immaginare, è spesso una specie di braccio di ferro con chi fa televisione o, in generale, media!
L’accattivante e la semplificazione spesso prevalgono sul giornalismo e la necessità di correttamente in-Formare.

11 FEBBRAIO 2014
a cura di Luigi De Gennaro

 

Link ai programmi Rai:

Unomattina Verde del 07/02/2014

“Addormentarsi con un click” SuperQuark del 04/09/2012

Luigi De Gennaro

Nato a Salerno nel 1959, è professore di Psicobiologia e Psicologia Fisiologica e di Psicofisiologia del Sonno normale e patologico. Laureato in Psicologia sperimentale a Roma. Direttore del Laboratorio del Sonno del Dipartimento di Psicologia dell’Università di Roma Sapienza. Esperto di sonno normale e patologico. Svolge un’ampia attività editoriale scientifica ed è Associate Editor del Journal of Sleep Research. Autore di circa 500 pubblicazioni, di cui più di 100 su riviste internazionali peer-reviewed. Si occupa di divulgazione scientifica nelle neuroscienze e, in particolare, dello studio del sonno e della sue patologie.

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