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Pubblicato il 30/06/2013 Da in Cultura

Sugli innovatori e su chi cambia il mondo

È in corso una rivoluzione che sta abbattendo antichi vizi nazionali, è la rivoluzione degli innovatori.

2 luglio 2013 MILANOIl 02 luglio alla Triennale di Milano Riccardo Luna ha presentato il suo libro “Cambiamo tutto” che racconta storie di startupper, artigiani digitali, innovatori sociali e tutti coloro che stanno cambiando tutto perché hanno a disposizione la prima arma di costruzione di massa: Internet. Che non è una rete di computer, ma una rete di persone che provano a migliorare le cose senza aspettare niente e nessuno.
Vi riportiamo qualche pagina del libro “Cambiamo tutto” di Riccardo Luna. Che ci riguarda da vicino…
Alessandra Giraldo
30 giugno 2013

“L’innovazione è quando inventano qualcosa di nuovo che cambia in meglio la vita delle persone”.

E gli innovatori sociali, sono loro i veri rivoluzionari dei nostri giorni. Idealisti e concreti, appassionati e instancabili, testardi e generosi. Nessun aggettivo è stato scelto a caso.
Cercateli, e ve ne innamorerete. Scoprirete che non sono mai soli perché fanno rete come pochi altri: sanno creare continuamente reti di persone ingaggiate dalla forza irresistibile dei loro progetti che sono i più diversi.

Alcuni sono iperlocali, possono riguardare anche solo il quartiere di una città che ha bisogno di un certo tipo di aiuto; altri addirittura planetari. Il riscaldamento globale. La fine dell’acqua. L’istruzione dei bambini in zone di guerra. La fame. La pace. Niente paura: loro se ne stanno occupando.

Questo atteggiamento può apparire paradossale o anche intellettualmente arrogante, ma la verità è che nulla sembra così grande da spaventarli; anzi più il problema è complesso, più brillano i loro occhi quando te ne parlano.

Sono pazzi? Forse sì, ma sanno benissimo che mai come oggi le soluzioni dipendono soprattutto da noi, dai nostri comportamenti collettivi e da un complesso di tecnologie sempre meno costose e sempre più facili da usare, alla portata di chiunque.

Basterà questo atteggiamento per garantire loro il successo? Forse no, ma davanti alla serie infinita di fallimenti di chi ha davvero il potere di decidere, come si fa a non provare simpatia e gratitudine per chi, invece di arrendersi, cerca di percorrere strade diverse?

Il frigorifero senza elettricità. Il desalinizzatore a energia solare. La casa che produce energia invece di consumarla. Il sito per tenere traccia delle storie dai conflitti dimenticati. Le immagini choc sul consumo invisibile di acqua. Sono tutti progetti made in Italy. Grandi o piccoli, hanno un tratto essenziale in comune: provano a cambiare il “mondo” per farne un posto migliore. Gli innovatori sociali vogliono, fortissimamente vogliono, risolvere problemi molto pratici per migliorare la vita degli altri. E non aspettano che qualcun altro lo faccia per loro. Intanto lo fanno. Perché credono davvero che “un altro mondo è possibile”, ma non si limitano a gridarlo nei cortei e nelle piazze: provano a costruirlo.

tratto da
“Cambiamo tutto. La rivoluzione degli innovatori”
cap. 3, pagg. 54-55
Riccardo Luna – Edizioni Laterza

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Alessandra Giraldo

TREVISO. Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Referente Scuola Comitato Provinciale Unicef Treviso, e Referente Provinciale per Miur e Unicef Italia per il progetto “Verso una scuola amica”. Dal 2000 si occupa di elaborare progetti rivolti ai bambini, alle famiglie e alle scuole; nel 2010 ha fondato “Progetti Educativi” partner di riferimento per Enti e realtà territoriali che operano nel settore della formazione e della prevenzione. Nel 2013 ha fondato "Team For Italy", una rete di cittadini che mettono a disposizione gratuitamente le proprie competenze per un rilancio culturale e della partecipazione attiva. - "Non è solo vero che si insegna ad un bambino. Soprattutto, si impara. Se si è capaci di mettersi in gioco, ci si trasforma, si vede il mondo da prospettive diverse, ci si completa"

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