vino

Pubblicato il 19/09/2013 Da in Cultura

La Storia dell’Uomo… in una Bottiglia!

La strada ed il panorama che mi accompagnano sulla via del ritorno a casa, cullandomi ed al tempo stesso tenendomi vigile, sanno benissimo che quello è il momento di far muovere i miei pensieri, di darmi l’idea per cui, poi, magari a notte fonda come adesso, mi metterò alla tastiera e comincerò a schiacciare i tasti per cercare di metterli per iscritto!

Se sapessi disegnare, questa sera tratteggerei una bottiglia con dentro, seduto comodamente un uomo che legge, sereno, con vicino degli attrezzi da campagna, una pila di testi, storici, scientifici, carta e penna ed una clessidra.

“Quante cose” , mi direte!
Vi risponderò che, forse, sono ancora poche!

L’idea di questo disegno mi è venuta pensando a quanto ripeto spesso, quando parlo da Oste: “In ogni bottiglia di Vino c’è la Storia dell’Uomo!”

Forse cominciate a capire la mia idea!
Proviamo a pensarci insieme ed a mettere in parole questo concetto.

“Fare il Vino” vuol dire fatica, perché devi lavorare duramente in vigna, stancarti fisicamente, sotto il sole caldo dell’estate o al freddo intenso di Gennaio, quando devi potare.

“Fare il Vino” vuol dire sofferenza, perchè, magari, una stagione piovosa ti rovina il raccolto, o una grandinata ti brucia il lavoro fatto fino a quel momento, ed in parte anche quello che avresti dovuto fare l’anno prossimo. O perchè la vinificazione non è venuta come previsto.

“Fare il Vino” vuol dire sapere o, quantomeno prevedere, come sarà il vino della vendemmia appena fatta, considerando l’andamento climatico dell’annata. La conoscenza è anche la storia che ce la da! Pensate, in Francia ci sono delle aziende che hanno i Registri di “cave”, cantina, che risalgono fino ad oltre tre secoli fa! Ed in questi registri, anno dopo anno, gli “Chef de Cave”, i capo cantinieri, hanno riportato fedelmente l’andamento climatico, come è stata trattata la vite e come si è, di conseguenza, comportata, e questo fino alla vendemmia.

Poi le annotazioni riportano tutte le pratiche di cantina adottate per ottenere, da quelle uve, uguali ma diverse ogni anno, il miglior vino possibile!

“Fare il Vino” vuol dire Conoscenza, con un termine freddo ed attuale, know how , il frutto dello studio e dell’esperienza, della ricerca di innovazione: pensate che, attorno all’anno Mille, nella splendida Badia a Passignano, nel cuore del Chianti, i monaci si accorsero che, accendendo il fuoco nei camini costruiti nelle cantine, il freddo si sentiva!, dicevo si accorsero che scaldando le cantine, in inverno, il vino veniva più buono, più morbido. Ci vollero dei secoli per scoprire che questo fenomeno era dovuto ad una fermentazione ,detta “Malolattica”, che è favorita da temperature meno rigide di quelle invernali, e che conferisce al vino morbidezza ed eleganza.

“Fare il Vino” è quindi studio, tecnologia, ricerca!

Ma “Fare il Vino” è anche marketing ed economia, bisogna saper “far di conto”, bisogna andare sui mercati per venderlo, bisogna….farlo bere!

“Fare il Vino” vuol dire conoscere come lo fa il tuo vicino, vuol dire confrontarsi con chi è più bravo di te e cercare di migliorarsi, sempre!

“Fare il Vino” significa Passione, grande, a volte sconfinata, che ti permette di farti carico di tutto quanto Vi ho descritto finora, e molto altro, con spirito sempre positivo, con la voglia di crescere, con la grinta per ricominciare!

“Fare il Vino” ti richiede, esige, di mantenerti Giovane nel pensiero, aperto alla sorpresa ed al cambiamento!

E, se ci penserete un attimo, quando berrete il prossimo calice di vino, il suo colore, il suo profumo, il suo sapore Vi daranno una piccola emozione in più!

Prosit!

11 luglio 2013
a cura di Franco Favero

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Franco Favero

PADOVA. Vini e Ristorazione. Diploma Liceo Classico al Concetto Marchesi di Padova nel 1977. Ho frequentato la Facoltà di Agraria all’università di Padova fermandomi prima della Laurea. Padre di quattro figli. Mi sono occupato per 10 anni di “trattamenti delle acque industriali”. Dal 1994 mi occupo di Vini e Ristorazione, sia dal punto di vista commerciale, che dal punto di vista operativo: dal 1994 ho creato e gestito un ristorante “Per Bacco” a Padova. Attualmente mi occupo del Ristorante Enoteca LaVit a Sarmeola di Rubano (PD) come Oste curando l’Accoglienza, la Carta dei Vini, la mescita e gli abbinamenti e la comunicazione. Trovo che il progetto Team For Italy sia appassionante, e sono pronto a dare il mio contributo di idee, competenze e Passione.

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