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Pubblicato il 19/09/2013 Da in Cultura

Il potere divulgativo della televisione

Alcuni mesi fa Raiuno ha mandato in onda in prima serata, in diretta, la lettura della Costituzione fatta da Benigni. Tema ostico, una scelta difficile. Oltre 11 milioni di italiani hanno seguito quell’evento.

Parto con questo esempio per dire quanto sia importante oggi la divulgazione di temi seri. Far conoscere a tante persone un testo così importante che da decenni traccia le regole della nostra vita comune. Il “potere” divulgativo è enorme, in un paese dove il numero delle copie dei giornali è uguale a quello del secondo dopoguerra. Un Paese agli ultimi posti in Europa nella lettura dei libri. Dagli studi di molti centri di ricerca emerge che la maggioranza degli italiani si “informa” solo attraverso la Tv.

Ma la televisione italiana negli ultimi 20 anni è venuta meno a questo compito. La commercializzazione, partita negli anni ’80 da Mediaset ha invaso lentamente anche la Rai. Abbiamo assistito a un profluvio di programmi “spazzatura” che hanno finito per “formare” almeno due generazioni. Un lavaggio del cervello scientifico, un rovesciamento dei valori radicale. Putroppo non solo nei più giovani. Denaro e bellezza, la furbizia di trovare la via più breve per il successo, è diventato il “mantra” ripetuto ossessivamente.

Chi ha cercato di opporsi è stato marginalizzato, deriso. Ma arrendersi mai! Oggi, partendo dal basso, si può tentare di occupare nuovi spazi, pretendere nuovi spazi.

Si può partire proprio da quegli 11 milioni di italiani che hanno seguito Benigni e che amano la nostra Costituzione…

5 luglio 2013
a cura di Riccardo Colzi

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Riccardo Colzi

ROMA. Capo redattore centrale Tg3. Attualmente ricopro l’incarico di capo redattore centrale al Tg3. Ho iniziato nel 1981 nei giornali locali del gruppo L’Espresso. Praticantato alla Nuova Sardegna assunto dal direttore Alberto Statera. Poi tornato a Roma come capo servizio a Paese Sera.Quando il giornale chiuse nel 1990 fui chiamato al Tg3 da Sandro Curzi. In quegli anni mi sono occupato di cronaca giudiziaria, periodo Tangentopoli. Nel 1999 sono passato al Tg1 dove ho lavorato 11 anni come caporedattore al coordinamento centrale. Nel 2010 sono tornato al Tg3 diretto da Bianca Berlinguer.

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