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Pubblicato il 24/02/2015 Da in Cultura

#eduCare4.0

Dal virtuale al reale per vedere l’effetto che fa!

Potrebbe sembrare un gioco e non è detto che non lo sia in parte; d’altronde il gioco è un grande strumento educativo per trasmettere e rendere consapevoli a tutte le età!

Ed è sulla consapevolezza che #eduCare4.0 punta, per condividere la visione di un web come risorsa, personale e professionale, partendo dalla percezione e dalla comprensione del proprio comportamento in rete.

Cosa significa mettere un “mi piace” o condividere un post su Facebook?
E rispondere a domande su Ask?
Come vengono usati i 140 caratteri di Twitter?
E qual è il vero potenziale di Whatsapp?

Quante volte restiamo basiti davanti a certi commenti che ci capita di leggere o perplessi per qualcosa che avevamo ingenuamente pubblicato e che ha scatenato reazioni che mai avremmo immaginato…

Sulla rete ci sentiamo liberi e in qualche modo protetti dall’assenza dei corpi, convinti che quasi nulla possa ripercuotersi sulla nostra esistenza reale. Essere consapevoli degli effetti del nostro stare in rete è necessario per un suo utilizzo positivo e costruttivo: ogni giorno condividiamo frammenti personali di noi stessi, andando a costruire l’immagine che alla fine sceglieremo di darci e attraverso la quale, gli altri, decideranno se interagire o meno con noi.

Farlo con senso, perché il web divenga un posto dove esprimerci, comunicare ma soprattutto un luogo dove costruire occasioni e nuove possibilità per valorizzarci e far conoscere i nostri talenti.

Esporci nei Social Network con leggerezza, solo per apparire, anche se inizialmente ci assicura gran visibilità, alla fine ci mette in una posizione di vulnerabilità sia in termini di conoscenza che di modalità d’uso e di conseguenza ci espone maggiormente  ai rischi della rete.

Queste saranno le tematiche che verranno affrontate sabato 28 febbraio 2015 alle ore 13.30 a “#eduCare4.0 – Dal virtuale al reale per vedere l’effetto che fa” workshop rivolto a educatori, docenti e genitori interessati al web come risorsa educativa e formativa, presso la Ludoteca BIMBILAND, Via Don Peron 9 Mestre (Ve).
L’incontro e i laboratori saranno condotti da Elisa Benzi, web expertise, Sylvia Baldessari, pedagogista e Alessandro Curti, scrittore ed educatore professionale, ideatori e curatori di tutto il progetto.

Ci saranno momenti di sperimentazione, dove il confine tra virtuale e reale sfumerà permettendo il passaggio da una dimensione all’altra constatandone gli effetti, accanto a momenti di riflessione e confronto con l’obiettivo di accompagnare il gruppo a nuove consapevolezze sul mondo della rete. In un’ottica eminentemente pedagogica sarà il gruppo stesso a co-costruire, insieme a chi proporrà i laboratori, significati e prassi dello stare in rete, alla scoperta di emozioni e relazioni che i partecipanti vivranno individualmente e insieme. Non verranno quindi proposte soluzioni o interpretazioni ma si traghetteranno i partecipanti all’attraversamento dell’esperienza che sarà peculiarità di quella singola occasione, differente da tutte le altre che potranno essere organizzate in diversi contesti o città.
Si potrà seguire l’incontro nei vari Social con #eduCare4punto0 e accedere all’evento pubblicato su Facebook, dove la riflessione é già partita con la condivisione giornaliera di articoli riguardanti l’educazione digitale. Assaggi di emozioni, esperienze e sperimentazioni verranno pubblicati sul canale YouTube.

L’obiettivo è duplice: coinvolgere i partecipanti e la rete attraverso la diffusione di #eduCare4punto0 e in un secondo momento proporre il percorso anche agli studenti, offrendo la possibilità di sperimentare nelle scuole, dove ragazzi e adulti potranno interagire sullo stesso piano così come avviene sul web.

Per informazioni e iscrizioni educarequattro.zero@gmail.com
Il costo di partecipazione è di 25 euro. A tutti i partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

24 febbraio 2015
a cura di Sylvia Baldessari

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Sylvia Baldessari

Laurea Magistrale in Scienze dell’Educazione all’Università di Padova nel marzo 2008 con tesi “In gioco con i bambini nello spazio pedagogico della ludoteca”. Ha lavorato come educatrice in nidi comunali, centri estivi, ludoteche e per privati nel Comune di Venezia. Ha collaborato con due blog magazine dedicati alla maternità creando contenuti educativi, pedagogici e inerenti al mondo della letteratura e dell’editoria in generale. Cura un blog sull’educazione “Il Piccolo Doge”, l’omonima pagina Facebook e amministra assieme ad altri colleghi il gruppo Facebook “Educatori, Consulenti pedagogici e Pedagogisti”. Si diletta a scrivere fiabe e racconti che raccoglie nel suo blog, si interessa in particolare modo ai disturbi dell’apprendimento (DSA e ADHD), all’educazione digitale e ai Social Network. Co-fondatrice di Snodi Pedagogici, un team di professionisti che ha l’obiettivo di diffondere la cultura pedagogica attraverso il Web.

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