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Pubblicato il 3 marzo 2014Da Andrea Ferrarettoin Sociale

Costruire la fiducia, un compito comune

Dall’idea che 140 battute siano poche per costruire un dibattito (leggi il post “Perché le nostre idee non possono essere racchiuse in un tweet“), abbiamo scoperto che anche un tweet può servire per alimentare uno scambio di opinioni. La provocazione (un po’ ci piace andarcela a cercare) è servita per dimostrare la voglia di confrontarsi, di scambiare riflessioni che vadano oltre il semplice scontro, sterile e vuoto, fondato solo sugli insulti e il disprezzo. C’è un ritardo, in termini di sviluppo di democrazia, nell’adottare forme moderne di partecipazione e diContinua
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Pubblicato il 24 febbraio 2014Da Michele Trimarchiin Sociale

Può bastare l’intelligenza?

Tra le tante parole delle quali si pratica da tempo un abuso dissennato (cultura, famiglia, etica, etc.) c’è anche intelligenza. Si tratta di una parola semplice, se si vuole, che indica la capacità di legare o associare le cose in profondità, come dire comprendere, ma a fondo: intus ligere. Nella nostra deriva dimensionale (per una volta non è un morbo solo italiano) dopo aver sostituito cultura con erudizione ci siamo ritrovati con un’idea meccanica e muscolare dell’intelligenza. Questione di punti. Tra le parentele semantiche troviamo la sapienza, altra cosa degnamenteContinua
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Pubblicato il 19 febbraio 2014Da Antonella Cataldoin Sociale

È arrivata la responsabilità genitoriale

Parlare di responsabilità genitoriale, oggi, era un atto dovuto. Dovuto alla luce di un’evoluzione sociale prima ancora che legislativa, che dal 1975 (anno della riforma del diritto di famiglia) ad oggi, ci ha portato più volte a parlare ed a cercare di disciplinare una materia, quanto mai spinosa e delicata, come quella della famiglia e dei rapporti tra genitori e figli. Questa stessa evoluzione, che ci aveva già accompagnato nel passaggio dalla patria potestà alla potestà genitoriale, conseguenza della raggiunta e tanto sospirata parità tra padri e madri, oggi haContinua
democrazia

Pubblicato il 17 febbraio 2014Da Andrea Ferrarettoin Sociale

Perché le nostre idee non possono essere racchiuse in un tweet

Leggendo Una stella incoronata di buio, (ed. Einaudi) scritto da Benedetta Tobagi, si attraversa un pezzo di storia recente dell’Italia, quella del 1974, della strage di Brescia. Un racconto pieno di passione, di vita e di emozioni, perché ricostruisce il patrimonio di ideali che coltivavano coloro che furono uccisi quella mattina, di 40 anni fa, in piazza della Loggia. Alcuni di loro erano insegnanti, impegnati per cambiare la scuola, farla diventare più moderna, accrescendo il capitale sociale e la funzione della scuola di formare cittadini consapevoli. La bomba non haContinua
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Pubblicato il 12 febbraio 2014Da Alessandro D'Aveniain Sociale

Il mito dei nativi digitali

Quando un aspetto della realtà emerge in modo inedito, sorprendente e anche doloroso, ci mancano le parole per de-finirlo, cioè dargli confini. Farlo ci aiuta a identificare il mostro e a con-finarlo in un territorio circoscritto e meno pauroso. La definizione “nativi digitali” è uno di quei neologismi fortunati per confinare un mostro di ben altra entità. Confinato il mostro nel recinto tecnologico ci sembra di poterlo gestire meglio o quanto meno di non subirne l’ombra minacciosa. Ma andiamo con ordine. “Nativi digitali” è efficace metafora che indica coloro cheContinua
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Pubblicato il 24 gennaio 2014Da Riccardo Colziin Sociale

Papa Francesco: Internet è un dono di Dio

“Internet è un dono di Dio se offre incontro e solidarietà”. Così papa Francesco ha voluto, in occasione della 48ma giornata mondiale della comunicazione, rimarcare l’importanza del web come un luogo per parlare con i più lontani sulla terra. Proprio da un Papa, proprio da questo Papa che usa Twitter , non poteva non arrivare un elogio alla comunicazione on line. Internet ha sicuramente scardinato il modello comunicativo tradizionale. Epurato dagli eccessi, il “sistema” dei social sta rappresentando un modello di comunicazione diretto “dal basso”. Tutti noi oggi abbiamo laContinua
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Pubblicato il 20 gennaio 2014Da Paola Barbagalloin Sociale

Quali sono i rapporti fra la scuola e la famiglia ai nostri giorni?

Come è cambiato tale rapporto nel corso degli ultimi anni? Per (cercare di) rispondere a questa domanda partirò dalla mia esperienza personale prima come alunna (dalla metà degli anni ’50 alla metà anni ’60) e poi come insegnante per 38 anni. Quando io ho iniziato ad andare a scuola, erano passati pochi anni dalla fine della seconda guerra mondiale. Il paese era in macerie ma c’era una grande voglia di ricominciare, di sfruttare le opportunità che la pace dava, di progredire e migliorare. Infatti, i miei genitori, semi analfabeti, credevanoContinua
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Pubblicato il 13 gennaio 2014Da Antonella Cataldoin Sociale

Maltrattamenti sui minori: i numeri della paura

La paura, a volte, ha l’effetto di paralizzare, induce a nascondersi, quasi a voler credere che sia sufficiente non vedere un pericolo o un problema per poterlo evitare o, peggio ancora, per considerarlo inesistente. È forse questo che è accaduto ed accade anche a noi, società civile, di fronte ai numeri sui maltrattamenti che vedono come vittime i minori. Sono i numeri della paura, numeri che fanno paura. I più pensano ad un problema diffuso principalmente nei paesi del terzo mondo, nelle terre flagellate dalle guerre, da culture e tradizioni barbareContinua
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Pubblicato il 8 gennaio 2014Da Alberto Spinelliin Sociale

Come evitare lo spreco di cibo? “Monitorandolo”

Molte persone, dopo la pubblicazione del mio precedente articolo “Come evitare lo spreco del cibo?”, mi hanno scritto condividendo le linee guida e sottolineando che: “ io non spreco niente”, “ quello che avanza lo riciclo”. Quindi la domanda che ho fatto anche a me stesso è stata “ siamo sicuri di avere la situazione sotto controllo o andiamo per sensazione?”. Siamo portati a monitorare ormai tutto ciò che è importante nella nostra vita: entrate e uscite; valutazioni dei figli; consumi energetici; ecc. . Perché non farlo anche con ilContinua
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Pubblicato il 30 dicembre 2013Da Ornella Chiesain Sociale

Ricetta: riutilizzare pane raffermo ai cereali

Vi propongo un suggerimento per usare il pane raffermo ai cereali. Mettetelo nel frullatore e tritatelo grossolanamente, poi usatelo insieme all’uovo per impanare le cotolette, da cucinare nel burro fuso. Quando le cotolette saranno dorate, aggiungete brodo e lasciate evaporare fino a quando formano una crema densa e saporita! grazie per la vostra attenzione   30 dicembre a cura di Ornella Chiesa   Sezione del sito dedicata alla raccolta di idee, ricette e suggerimenti per cercare almeno nelle nostre case di combattere lo spreco.Continua