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141102 giornalismo ambientale

Pubblicato il 2 novembre 2014Da Andrea Ferrarettoin Ambiente

Il giornalismo che può far bene all’ambiente

Tra le molteplici occasioni di confronto che ha significato TedXLecce, con Xoff come laboratorio diffuso di idee e discussioni, c’è stato un incontro sul tema “Il giornalismo tra edicola, web e smartphone”, in un momento nel quale il settore dell’informazione sta vivendo una trasformazione profonda, tra crisi della carta stampata, giornali on line e blogger. È stata l’occasione per provare a capire il futuro dell’informazione: il tempo scorre veloce, i metodi con cui diffondere notizie cambia e chi non capisce il cambiamento in atto rischia di restare fuori, a guardare.Continua
2014-10-30 sotto stivale

Pubblicato il 30 ottobre 2014Da Mirco Rossiin Ambiente

Sotto lo stivale c’è poco da “sbloccare”

Le riserve di petrolio e di gas naturale italiane sono molto scarse e non sufficienti ad alleviare gli effetti della crisi. Se quelle definibili “certe” fossero contenute in un serbatoio liberamente accessibile, durerebbero 9 mesi per il gas e 15 mesi per il petrolio. Aggiungendo le “probabili” e le “possibili” la durata si allungherebbe a qualche anno. La realtà è ovviamente più articolata perché esse sono contenute in formazioni geologiche complesse il cui sfruttamento implica elevati costi economici, energetici e ambientali. E’ più utile una loro destinazione a lungo termineContinua
aspoitalia sbloccaitalia IMM SFONDO

Pubblicato il 29 settembre 2014Da Mirco Rossiin Ambiente

ASPO-Italia sul decreto “Sblocca Italia”

Commenti di ASPO-Italia in merito al disegno di legge C. 2629 Governo, di conversione del decreto-legge n.133/2014, detto “Sblocca Italia”. In questo documento ci limiteremo a commentare il cosiddetto decreto “Sblocca Italia” nella parte che riguarda il piano di sviluppo delle risorse di idrocarburi nazionali. Non toccheremo, se non marginalmente, gli aspetti ambientali del suddetto sviluppo, certi che altre organizzazioni ambientaliste siano in grado di farlo meglio di noi, e svilupperemo invece un ragionamento quantitativo ed economico sugli idrocarburi e, in particolare, sul petrolio che è il nostro argomento statutarioContinua
tacchino

Pubblicato il 15 settembre 2014Da Mirco Rossiin Ambiente

Il tacchino sapiens sapiens

Libero adattamento della metafora ideata da Betrand Russell (ripresa da Karl Popper) Durante il giorno scorrazzava libero nel podere alla ricerca di chicchi, semi, lombrichi e insetti vari, più per divertimento che per fame. Spesso i suoi liberi compagni di beccate lo invitavano a cambiare vita, a fuggire, a non tornare più nel recinto la sera, a conquistare i piaceri della libertà sfruttando le cosce muscolose e le forti ali che gli permettevano persino di arrivare ad appollaiarsi sui rami del fico o del melo a prendere il fresco. “Seguimi!”Continua
fracking-IMM

Pubblicato il 14 maggio 2014Da Mirco Rossiin Ambiente

Fracking: la lusinga dei derrick

Il fracking è una tecnica per estrarre petrolio e gas da certi tipi di rocce profonde – scisti – che in precedenza con i sistemi tradizionali non potevano essere sfruttate. Ampi territori degli Stati Uniti presentano questo tipo di formazione geologica e negli ultimi anni il fracking sta mettendo a disposizione di quel paese significative quantità di idrocarburi. Per vari motivi si esalta la positività del risultato ma si evita accuratamente di illustrarne i limiti, le contraddizioni e i danni che crea. Quale pianificatore si limita a considerare un orizzonteContinua
spreco-cialde-caffe

Pubblicato il 7 aprile 2014Da Mirco Rossiin Ambiente

L’insostenibile spreco delle capsule

Le mie frequenti passeggiate veneziane includono spesso una sosta all’ Antica Torrefazione che, da quasi un secolo, diffonde in “Rio Terà S. Leonardo” l’inconfondibile profumo del caffè appena tostato. L’arredo d’epoca, ben conservato, i sacchi di chicchi crudi appoggiati per terra alla parete, la serie di contenitori in vetro con le diverse miscele dietro il bancone, l’antico mulino per la tostatura in fondo alla sala, regalano sensazioni che rendono ancor più gradevole il gusto dell’espresso caldo e ci si sente invitati a sorbirlo con attenzione. Venezia ha accumulato gran parteContinua
metano

Pubblicato il 24 marzo 2014Da Mirco Rossiin Ambiente

Il diavolo sta nelle perdite

Da qualche tempo si assiste alla crescita dell’uso del metano quale combustibile per le automobili. Per poter alimentare la propria vettura con questo combustibile una volta si doveva necessariamente ricorrere a laboriose e costose modifiche impiantistiche. Quel periodo è in via di superamento; alcune case produttrici offrono ormai modelli specificatamente predisposti, con spazi ben organizzati, prestazioni accettabili e senza apprezzabili variazioni di prezzo rispetto a vetture alimentate a benzina o gasolio. A fronte di tale scelta produttiva sta anche aumentando il numero dei distributori a cui recarsi per fare rifornimento,Continua
sviluppo-territoriale

Pubblicato il 7 marzo 2014Da Paolo Ignazio Marongin Ambiente

Nuove sfide per lo sviluppo territoriale

Nuove sfide per lo sviluppo territoriale tra globalizzazione e localismo: il Caso Nurnet  Il mondo sta vivendo un processo di cambiamento profondo, che genericamente chiamiamo ” globalizzazione e la cui definizione più conosciuta è quella che troviamo su Wikipedia “: “il processo attraverso il quale mercati, produzioni, consumi e anche modi di vivere e di pensare divengono connessi su scala mondiale, attraverso  un continuo flusso di scambi che li rende interdipendenti e tende a unificarli secondo modelli comuni.” Negli ultimi trent’anni si è aperto un continuo confronto tra sostenitori dellaContinua
fotovoltaico

Pubblicato il 7 febbraio 2014Da Mirco Rossiin Ambiente

Fotovoltaico, integrazione con altre fonti

Il fotovoltaico non può da solo garantire la continuità di fornitura. Va visto in un’ottica d’integrazione con altre fonti. Per esempio una certa continuità può risultare dalla ulteriore diffusione degli impianti e dalla combinazione di energia fotovoltaica ed energia eolica, due fonti non continue che però dipendono da condizioni meteo dissimili. L’elettricità non può essere accumulata in quanto tale, ma per fortuna può essere trasportata agevolmente anche a grandi distanze in tempi pressoché istantanei. Chiaramente la gestione della rete diventa centrale e le reti (come la nostra) concepite decenni addietro,Continua
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Pubblicato il 15 gennaio 2014Da Mirco Rossiin Ambiente

Che fine ha fatto l’economia all’idrogeno?

Ho letto l’intervento di “Achille” pubblicato sul quotidiano “La Repubblica” tra le lettere di Martedì 7 gennaio. Alla domanda “Che fine ha fatto l’economia all’idrogeno?” si può rispondere che l’idrogeno non è una fonte primaria di energia, ma un semplice vettore energetico. Lo si deve produrre (come la benzina) e attualmente lo si ricava quasi tutto dal metano, con perdite di efficienza energetica che, nell’uso finale, superano il 50%. Producendolo a partire dall’elettricità di rete, tramite elettrolisi dell’acqua, si registrano perdite di efficienza ancora maggiori. Ha avuto una fortuna “mediatica”Continua