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Pubblicato il 22/01/2015 Da in Blog dal Senegal

La trattativa

Ha rovistato per alcuni minuti sotto il suo banchetto poi, dopo averlo svuotato, ha tirato fuori un telo arrotolato. Lo ha aperto ed è emerso un altro strofinaccio. Quindi ha scartato pure questo. Dopo 4, forse 5 strati di questa matriosca di tessuti finalmente ecco una statuetta in bronzo. L’unica in metallo in mezzo a decine di legno esposte. Il venditore ha sparato una cifra altissima, circa 150 mila sefa, poco più di 200 euro. Ho fatto per andarmene, qui si usa per dimezzare il prezzo. Stranamente non è servito. Anzi ha iniziato a raccontare una lunga storia relativa alla statuetta. Antica, diceva, sicuramente vecchia. La trattativa è proseguita a lungo e la cifra è scesa a circa 90 mila. Di solito scende di più, di solito non se la tirano tanto, forse anche per questo ero interessato all’oggetto. Ad un certo punto il venditore ha chiesto cosa gli avrei potuto dare in cambio. Ha puntato il cellulare ma la trattativa non è neanche partita. Poi gli occhiali da sole. Qui, quasi per gioco ho iniziato a romanzare sull’incredibile qualità di lenti e montatura. Alla fine il baratto si è concluso. Io ho portato a casa la statuetta in bronzo, lui si è infilato gli occhiali.
È stata una chiacchierata lunga e divertente. La sua tenacia e il modo in cui io sfruttavo la sua tecnica per fare altrettanto, era appassionante.
Magari la statuetta non varrà molto ma è diversa dalle altre e in casa sarà comunque un bel ricordo.

Dopo quel banchetto ne ho visitati altri. Oggi giornata dedicata ai mercatini. Bello e faticoso, sempre per l’estrema insistenza dei venditori che vorrebbero vendere tutto e di più. Sono però cordiali, sorridenti e a volte ci si sente un po’ in colpa nel non fermarsi. Shopping completato, soldi finiti o quasi. La valigia è strapiena… E la statuetta pesa.

I senegalesi, per quel che ho visto, sono veramente un popolo cordiale. Sarà come mi hanno detto, perché il paese non ha mai conosciuto la guerra civile, però è un dato di fatto che mi hanno sempre trattato bene. La sera ad esempio, a volte gioco a biliardo in un locale non distante da dove risiedo. Gran chiacchierate con il tecnico del suono, fanno concerti tutte le sere, e con un buttafuori che mi ha preso in simpatia e mi sta insegnando a giocare meglio.  Sono cordiali e simpatici praticamente ovunque.

Sono finalmente riuscito a fare un giro sui trasport rapide. Dei buffi furgoncini coloratissimi, e soprattutto strapieni. Esperienza che andava provata.
A proposito di trasporti, spesso utilizzo i taxi. Costano poco, sono scassatissimi, ma efficaci. La cosa divertente è a volte un po’ noiosa è che sono loro a fermarsi, a suonarmi. Di fatto mentre passeggio a decine si offrono e mi suonano. Ogni singolo taxi che passa.

 

Nel pomeriggio sono passato a salutare Chiara, la giornalista veneta, star della tv senegalese. Inutile dire che se per le strade le ragazze sono belle, tra gli studi tv…. Vabbè….
Chiara abita in una zona residenziale, è sposata con un senegalese e aspetta un senegaitaliano…

Domani si parte, dovrei avere giusto il tempo di fare un salto a Ngor, una graziosa isoletta davanti a dove ho contribuito a tirare in secca la piroga ieri. Poi finalmente a Venezia, dalla famiglia dagli amici e a riprendere qualche chilo.

Davide
20 gennaio 2015

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