05-SENEGAL

Pubblicato il 21/01/2015 Da in Blog dal Senegal

Mi allontano da Dakar

Mi allontano da Dakar ed ecco che appare una distesa sterminata di case. Chilometri e chilometri di cubetti grigi di cemento e forati. La maggior parte incompleti o in costruzione. Tra loro strade di terra e sabbia. Centinaia i bambini che le percorrono scalzi, metà di loro indossa le maglie delle miliardarie squadre di calcio europee. Persino dell’Inter, poverini…
Poi all’improvviso inizia la foresta. Vegetazione fitta e bassa.

Ogni tanto qua e là emergono mercatini, migliaia di baracchette lungo la strada. Donne statuarie dal portamento solenne camminano ai lati della via. Avvolte in abiti coloratissimi. Avvinghiato a loro quasi sempre un bambino fasciato dal vestito.
Trascorrono le ore, Dakar è ormai distante diversi chilometri. Non ho idea di dove mi trovo. Mi dirigo verso est, verso il centro del paese. Vegetazione bassa, quasi desertica… Di tanto in tanto compaiono case mercatini, profumi, colori… bambini sorridenti… Poi ancora pianura arida e sabbiosa.

Durante l’unica sosta, per ora, ho avuto la conferma che telecamere e macchine fotografiche non sono amate. Il mio autista raccomanda prudenza. Con l’occhio nel mirino a volte…
Le foto nella maggior parte dei casi ho iniziato a scattarle senza guardare l’inquadratura. Al volo.. Qui è così… Quando vorresti pensare non ne hai il tempo…
Poi però recuperi… Rifletti, osservi luoghi e persone. Inevitabile il confronto con la terra da cui provengo… Povera Italia che tristezza il confronto… Basta pensare al sorriso, ai sorrisi che incontri qui… E alla poca disponibilità ad accogliere che abbiamo noi. Alla paura, credo sia quello, che ci fa temere il diverso, che ci fa spaventare. All’ idea di poter perdere ciò che abbiamo. Sia chiaro chi vi scrive è un consumista, lo dico senza alcuna vergogna. Amazon 3-4 volte al mese. Aria condizionata per dormire. Ora sto andando per tre giorni in case di paglia… Nemmeno riesco ad immaginarle…

Non ho intenzione di parlare di religione, non ne ho le competenze. Faccio solo una considerazione. Il Senegal è un paese laico a maggioranza islamica. Ci sono moschee ovunque, e molti pregano 5 volte al giorno. L’impressione è che la religione sia vissuta come un qualcosa di intimo e personale e che la donna a differenza di ciò che accade in altri paese possa vivere come persona e donna senza costrizioni o mortificazioni. All’apparenza… Una meraviglia…

Davide
14 gennaio 2015

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