Tutti i post di Paolo Scorzoni

Paolo Scorzoni

ROVIGO. Laureato in Filosofia, è insegnante di scuola secondaria di primo grado. Ha collaborato con il Laboratorio di didattica della SSIS di Ca' Foscari e collabora con la facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Padova; è formatore in numerosi corsi di aggiornamento per insegnanti sul Cooperative Learning. Ha fatto parte di un importante gruppo di studio italiano sul Cooperative Learning, collegato all’Istituto Superiore di Ricerca Educativa, coordinato dal prof. Mario Comoglio dell'Università Salesiana di Roma. Nel 1998 ha conseguito il diploma di applicatore P.A.S. (metodo Feuerstein). Ha tenuto per cinque anni un seminario di Tecniche di comunicazione scritta presso la sede di Rovigo del diploma in Ingegneria informatica dell'Università di Padova. Dal 2005 è insegnante a tempo indeterminato presso la scuola media Enrico Fermi di Lusia in provincia di Rovigo.

scuola interattiva 26 ott

Pubblicato il 26 ottobre 2014Da Paolo Scorzoniin Cultura

Insegnamento e ambienti di apprendimento

Il lavoro dell’insegnante tra mito della caverna e YouTube Cosa sta dietro a ScuolaInterattiva Introduzione Mi ha sempre affascinato il Mito delle Caverna di Platone e una sua interpretazione pedagogica che ho letto molti anni fa. Chi è l’insegnante? È colui che rinuncia a godersi la luce del sole, che rinuncia alla contemplazione della verità per tornare nella caverna; è colui che accettando di rientrare nella caverna accetta di correre il rischio della cecità; è colui che capisce che non è possibile raggiungere l’obiettivo di liberare i propri ex compagniContinua
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Pubblicato il 17 marzo 2014Da Paolo Scorzoniin Cultura

La valutazione degli insegnanti

Le considerazioni di questo breve testo in parte nascono da quanto letto in un articolo del Corriere della sera dell’11 giugno del 2008; un’intervista nella quale la scrittrice-insegnante Paola Mastrocola (che ho amato dopo aver letto Una barca nel bosco) dice che frustrante [per un insegnante] non è lo stipendio, ma insegnare a studenti demotivati. Vorrei chiederle che soddisfazione si può avere dall’insegnare solo a chi motivato lo è già. Penso invece che noi insegnanti dovremmo lavorare cercando di allargare sempre di più la schiera dei motivati, dei volenterosi eContinua
scuola interattiva 26 ott BIBLIO
Insegnamento e ambienti di apprendimento Bibliografia COMOGLIO, M., CARDOSO, M. A., Insegnare e apprendere in gruppo, LAS, ROMA, 1996. COMOGLIO, M., Educare insegnando, LAS, ROMA, 1998. COMOGLIO, M., Insegnare e apprendere con il portfolio, FABBRI, MILANO, 2003 COMOGLIO, M., Apprendere attraverso la cooperazione dei compagni, in: “Orientamenti Pedagogici”, nº 1 (2001) 28-48. COMOGLIO, M., Che cos’è il Cooperative Learning, in: “Orientamenti Pedagogici”, nº 2 (1996) 259-293. COMOGLIO, M., Insegnare e valutare competenze, n. 5, 2013, Rivista dell’Istruzione WIGGINS, G., MC TIGHE, J., Fare progettazione, La teoria e la pratica diContinua
scuola interattiva 26 ott VIDEOLEZIONI

Pubblicato il 26 gennaio 2014Da Paolo Scorzoniin Cultura

Insegnamento e ambienti di apprendimento – 2 video lezioni

Insegnamento e ambienti di apprendimento 2. Come usare le video lezioni Per ora gli utenti di ScuolaInterattiva sono soprattutto studenti, ma le potenzialità del progetto potrebbero essere sfruttate al meglio se le video-lezioni fossero filtrate attraverso l’opera di mediazione degli insegnanti. 2.1. Da parte degli studenti Perché ScuolaInterattiva è utilizzata dagli studenti? Generalmente chi utilizza le video-mappe lo fa con tre obiettivi fondamentali: per introdurre un argomento nuovo, per ripassare un argomento già studiato, per imparare a costruire un discorso che abbia un filo logico. Usare ScuolaInterattiva per introdurre unContinua
scuola interattiva 26 ott PROGETTO

Pubblicato il 26 gennaio 2014Da Paolo Scorzoniin Cultura

Insegnamento e ambienti di apprendimento – 1 il progetto

Insegnamento e ambienti di apprendimento 1. IL PROGETTO 1.1. La gradualità: tra la Zona di Sviluppo Prossimale di Vigotskij, il PAS di Reuven Feuerstein e la valutazione continua descritta da Comoglio Una delle regole dell’apprendimento insegnate da Vigotskij e riprese mirabilmente da Feuerstein è quella di procedere lentamente, per gradi, avendo ben chiara la Zona di Sviluppo Prossimale della persona o del gruppo di persone a cui ci si rivolge. Feuerstein con il suo Programma di Arricchimento Strumentale metteva infatti in pratica quanto affermato da Vigotskij, realizzava cioè una serieContinua
SCUOLA-INTERATTIVA-CURRICOLO

Pubblicato il 16 novembre 2013Da Paolo Scorzoniin Cultura

Video sulle Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012

Crediamo fermamente che una riflessione approfondita e una discussione condivisa sulle Indicazioni Nazionali e sulle loro possibilità di applicazione, potrebbero avviare un reale processo di cambiamento e modernizzazione nella scuola italiana. Per questo abbiamo deciso di inserire all’interno della playlist “Corsi per insegnanti” di ScuolaInterattiva una serie di video mappe che hanno l’obiettivo di favorire la loro divulgazione e di stimolare il confronto su esse. Ecco il nostro primo interventi, quello di introduzione generale: 18 novembre 2013 a cura di Paolo Scorzoni @PScorzoni abilidendi.it ScuolaInterattivaContinua
SCUOLA-INTERATTIVA

Pubblicato il 7 novembre 2013Da Paolo Scorzoniin Cultura

Il primo video di Scuolainterattiva in inglese!

Abbiamo iniziato a tradurre in inglese i video di Scuola Interattiva, indispensabile nel mondo di oggi. Pensiamo possano essere utili a quegli studenti che intendono portare agli esami di stato un argomento in lingua straniera, ma crediamo che possano essere apprezzati anche da utenti di madrelingua inglese. Abbiamo cominciato dalla II Guerra Mondiale Il video è la traduzione fedele di quanto già fatto in italiano.   6 novembre 2013 a cura di Paolo Scorzoni abilidendi.it ScuolaInterattivaContinua
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Pubblicato il 30 ottobre 2013Da Paolo Scorzoniin Cultura

Favorire l’apprendimento con strumenti online

È possibile lavorare con classi eterogenee e aiutare tutti gli studenti a raggiungere obiettivi in linea con le loro potenzialità e con gli obiettivi nazionali ed europei? È possibile pensare che tutti (anche i più in difficoltà) possano raggiungere almeno gli obiettivi minimi a livello di conoscenze, abilità e competenze, indispensabili per essere ammessi alla classe successiva? Almeno nella scuola dell’obbligo? È possibile fare in modo che i più dotati possano lavorare in modo più approfondito e possano aiutare i più deboli? Non esiste una bacchetta magica, non esiste unContinua