Tutti i post di Antonio Rizzo

Antonio Rizzo

VENETO. Medico, patologo e coordinatore breast unit dell’ULSS 8 regione Veneto, coordinatore gruppo patologi screening mammografico. Quality assurance in sanità, miglioramento continuo della qualità e formazione permanente i cardini dei progetti che porto avanti da alcuni anni. Una passione per la Politica (con la P rigorosamente maiuscola). La Politica come luogo, momento di sintesi e proposta: al servizio dell’Uomo e espressione alta dell’essere umano. Amo il mare e ne sono fortemente dipendente: tale dipendenza affligge anche le mie due figlie e mia moglie. Il tempo è drammaticamente tiranno. Il contributo che cercherò di portare è sui temi di mio interesse e competenza: la sanità, politica sanitaria e sulla mia passione Politica. Infine, non ultimo, riflessioni sulla Mafia.

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Pubblicato il 15 giugno 2014Da Antonio Rizzoin Salute

Breast Unit, lotta al tumore della mammella

Il 17 giugno a Milano Europa Donna (@EDonnaItalia) e molte altre associazioni promuoveranno un’azione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla necessità che anche in Italia si arrivi presto alla istituzione delle Breast Unit , momento fondamentale nella lotta contro il tumore della mammella. Noi di teamforitaly abbiamo pubblicato un articolo dal titolo “Breast Unit e tumore al seno” su tale problematica ed aderiamo incondizionatamente all’appello. A questo proposito vi suggeriamo di leggere il post “#BreastUnit. Diritto di cura” di Luigia Tauro Aggiungo che sarà indispensabile non soltanto l’istituzione, ma altresì l’inserimentoContinua
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Pubblicato il 13 novembre 2013Da Antonio Rizzoin Salute

Breast Unit e tumore al seno

In Italia nel 2012 sono stati diagnosticati 46.600 nuovi casi di tumore maligno della mammella. E’ il tumore maligno più frequente nella popolazione femminile (circa il 30% di tutti i tumori). Si registra un aumento preoccupante dell’incidenza del tumore al seno del 13,8% negli ultimi sei anni; particolarmente allarmanti i dati relativi alle donne tra i 25 e i 44 anni per le quali si calcola un incremento del 28,6%: tali dati per la difficoltà di raccolta non sono da tutti accettati, ma rimane preoccupante il trend anche perché inContinua