2014-10-30 sotto stivale

Pubblicato il 30/10/2014 Da in Ambiente

Sotto lo stivale c’è poco da “sbloccare”

Le riserve di petrolio e di gas naturale italiane sono molto scarse e non sufficienti ad alleviare gli effetti della crisi.
Se quelle definibili “certe” fossero contenute in un serbatoio liberamente accessibile, durerebbero 9 mesi per il gas e 15 mesi per il petrolio. Aggiungendo le “probabili” e le “possibili” la durata si allungherebbe a qualche anno.

La realtà è ovviamente più articolata perché esse sono contenute in formazioni geologiche complesse il cui sfruttamento implica elevati costi economici, energetici e ambientali. E’ più utile una loro destinazione a lungo termine per favorire la transizione verso energie rinnovabili e per ricavarne composti chimici insostituibili.

In un orizzonte di medio-lungo periodo è fondamentale che l’Italia s’incammini subito verso una ristrutturazione del sistema produttivo per

  • allungare la vita degli oggetti e rendere possibile il loro riutilizzo e riciclo completo, sin dalla loro progettazione,
  • organizzare sistema energetico attorno alla produzione da fonti rinnovabili e all’accumulo dell’energia da loro prodotta,
  • bonificare e curare il territorio dissestato per un suo recupero ambientale e per la produzione di cibo,
  • incentivare rete pubblica di trasporti e in particolare di quella su ferro e via acqua.

Le politiche per realizzare questi obiettivi devono essere attuate al più presto, perché aspettare il momento (comunque non lontano) in cui saranno imposte dalla crisi energetica ne ridurrebbe drasticamente l’utilità.

Il 29 settembre, a conclusione di un’audizione richiesta dalla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, è stato consegnato un documento che riassume la posizione ufficiale di Aspo Italia in merito al DL n. 133/2014, detto “Sblocca Italia”, che contiene norme e indicazioni per lo sviluppo dello sfruttamento di idrocarburi in Italia.

a cura di Mirco Rossi
30 ottobre 2014

 

Mirco Rossi

VENEZIA. Divulgatore sui temi dell’energia, ricercatore indipendente. Membro del Comitato Direttivo di Aspo Italia (sezione italiana di Aspo International – Association for the Study of Peak Oil and Gas). Membro del Comitato Scientifico del Centro Studi “L’Uomo e l’Ambiente”. Vive a Venezia, dove ha fatto studi di economia, sviluppato l’attività lavorativa, le esperienze politiche e quelle sindacali. L’attenzione ai temi legati all’energia e all’ambiente inizia nel lontano 1973, al tempo della prima crisi energetica, e si consolida alla fine degli anni ’80 quando, su incarico di ENEL, coordina per alcuni anni l’azione divulgativa che l’Ente offriva al sistema scolastico del Triveneto. Da anni sviluppa un’intensa attività d’informazione scientifica sugli aspetti energetico-ambientali, nel Centro e nel Nord Italia, indirizzata a cittadini, gruppi culturali, associazioni, forze politiche e sindacali, insegnanti e soprattutto studenti delle scuole di secondo grado. Pubblicazioni: “Verso la fine del petrolio” (Provincia di Venezia, 2008) - “Energia e futuro. Le opportunità del declino” (EMI Bologna, 2009/2011) - “La parabola del consumismo. Memorie di un ragazzo al tempo della sobrietà” (EMI Bologna, 2013)