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Pubblicato il 10/01/2014 Da in Ambiente

Global Warming: c’è o non c’è?

Nei giorni scorsi i media hanno riempito pagine di giornali sulla situazione meteorologica negli USA urlando titoli con “freddo record ”, “temperature polari”, “nuova glaciazione”, “altro che riscaldamento”, “emergenza a NYc”.

Nel frattempo ai negazionisti non è parso vero poter approfittare dell’emotività e dell’occasione, sfruttando Twitter e Facebook, per sostenere che il riscaldamento climatico è un’invenzione e che, anche se qualcosa stesse succedendo, l’azione dell’uomo non centra nulla. Addirittura Donald Trump ha scritto “Questa stronzata del riscaldamento globale deve finire”.

Trump non ha certo bisogno di essere finanziato per assumere queste posizioni ma purtroppo, come scrive nel suo articolo Massimo Vincenzi su “La Repubblica” del 7 gennaio, “ i negazionisti non sono (solo) alcuni eccentrici miliardari o qualche scienziato pazzo in cerca di notorietà” e riporta quanto afferma Robert Brulle dell’Università di Drexel “sono un vero e proprio movimento politico con un preciso obiettivo e finanziamenti alle spalle”.

Continua Vincenzi “ Tra i grandi donatori ci sono i Fratelli Koch, gli stessi del Tea Party, e poi ovviamente Donald Trump e molti petrolieri texani, uniti più che dal loro credo dalla paura che possa essere messo un freno alla loro azione”. Ma a questi possiamo aggiungere La Exxon e soprattutto il Fondo “Donors Trust”.

A supporto delle loro posizioni non mancano certo giornali, blogger e politici che puntano a evitare che i governi limitino per legge le emissioni di carbonio in atmosfera.

Si confonde volutamente una questione metereologica, evento di breve periodo, con una visione climatica proiettata nell’arco di decenni. Si cita un evento estremo, limitato e momentaneo, come prova contraria a un andamento che coinvolge l’intero pianeta con evidenze ormai inconfutabili e consolidate nel tempo.

Azioni che tendono a ingenerare dubbio e confusione nei cittadini, in modo che risulti poco credibile il lavoro di migliaia di scienziati e meteorologi che da decenni ormai monitorano l’andamento climatico e che, nell’ultimo rapporto dell’IPCC (leggi il nostro post “Cambiamento climatico 2013″ pubblicato il 2 novembre 2013 a cura di IPCC Intergovernmental Panel on Climate Change), hanno usato parole pesanti e preoccupate.

Serve chiarezza e un approccio rigorosamente scientifico, come dimostra di fare col suo recente post “Temperature Mediatiche” l’amico Claudio della Volpe nel blog della SCI (Società Chimica Italiana). Dopo aver messo a punto gli “svarioni” mediatici sulla misura stessa della temperatura, offre alcune sue riflessioni sul merito della questione e preziosi link a chi fosse interessato ad approfondire l’argomento.

Ieri, 9 gennaio, RADIO3SCIENZA ha messo in onda l’intervento del meteorologo e climatologo Luca Mercalli “Il grande freddo – “Ma quale riscaldamento globale, qua si muore di freddo!”

Podcast “RADIO3SCIENZA_del_09_01_2014_-_Il_grande_freddo.mp3″
Clicca per ascoltare, tasto destro per scaricare

10 gennaio 2014
a cura di Mirco Rossi

 

approfondimenti:
video La Repubblica: Usa, Vincenzi: ”Gelo verso il Sud, ma non è preparato”
video La Repubblica: RNews, Vincenzi: Il gelo Usa ridà forza agli scettici sul global warming

post correlati:
Cambiamenti climatici e feedback trascurati
Cambiamento climatico 2013

 

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Mirco Rossi

VENEZIA. Divulgatore sui temi dell’energia, ricercatore indipendente. Membro del Comitato Direttivo di Aspo Italia (sezione italiana di Aspo International – Association for the Study of Peak Oil and Gas). Membro del Comitato Scientifico del Centro Studi “L’Uomo e l’Ambiente”. Vive a Venezia, dove ha fatto studi di economia, sviluppato l’attività lavorativa, le esperienze politiche e quelle sindacali. L’attenzione ai temi legati all’energia e all’ambiente inizia nel lontano 1973, al tempo della prima crisi energetica, e si consolida alla fine degli anni ’80 quando, su incarico di ENEL, coordina per alcuni anni l’azione divulgativa che l’Ente offriva al sistema scolastico del Triveneto. Da anni sviluppa un’intensa attività d’informazione scientifica sugli aspetti energetico-ambientali, nel Centro e nel Nord Italia, indirizzata a cittadini, gruppi culturali, associazioni, forze politiche e sindacali, insegnanti e soprattutto studenti delle scuole di secondo grado. Pubblicazioni: “Verso la fine del petrolio” (Provincia di Venezia, 2008) - “Energia e futuro. Le opportunità del declino” (EMI Bologna, 2009/2011) - “La parabola del consumismo. Memorie di un ragazzo al tempo della sobrietà” (EMI Bologna, 2013)

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